L'analisi

GAM: serve realismo, nel lungo termine preferenza per emergenti, Cina e tecnologia

Carlo Benetti, Market Specialist di GAM SGR, sottolinea la necessità per investitori e banchieri centrali di affrontare con realismo sia le questioni economiche che geopolitiche. La Russia usa l’energia come un’arma

di Virgilio Chelli 1 Settembre 2022 17:00
financialounge -  Carlo Benetti Crisi energetica GAM Gas
financialounge -  Carlo Benetti Crisi energetica GAM Gas

Per mercati e banche centrali è il momento del realismo. Per questo GAM SGR continua a indicare le sue preferenze settoriali di più lungo termine in settori in grado di generare forti utili anche nelle fasi di bassa crescita, come il tecnologico, o in aree geografiche emergenti e Cina. I primi pagano le conseguenze di due forti venti contrari, costi dell’energia e dollaro forte ma nel più lungo periodo il caso dei mercati emergenti come destinazione di investimento non cambia.

EMERGENTI A BUON MERCATO, SERVE SELEZIONE


Sono le indicazioni di Carlo Benetti, Market Specialist di GAM SGR, che sottolinea la necessità per investitori e banchieri centrali di affrontare con realismo le questioni odierne più delicate sia in campo economico che geopolitico, tenendo fermi tre punti: selezione e gestione attiva nell’investimento nei mercati emergenti sono irrinunciabili; molti paesi Emergenti sono più avanti nel ciclo di restrizione monetaria; in termini aggregati i tassi d’interesse, le valute e il credito emergenti restano a buon mercato.

ANCORA BISOGNO DI COMBUSTIBILI FOSSILI


Dopo un luglio effervescente gli investitori speravano che la Fed invertisse i tassi nel 2023, ma a Jackson Hole Jerome Powell ha ribadito la determinazione a contrastare l’inflazione. Una liea attesa ma ha contrariato i mercati il suo costo: “un prolungato periodo di crescita inferiore al trend” con “una certa sofferenza per famiglie e imprese”. Inoltre c’è la variabile energia, e secondo Benetti bisogna riconoscere che la crescita globale ha ancora bisogno di combustibili fossili. Da anni sono fermi gli investimenti in estrazione e esplorazione e si fanno i conti con strozzature strutturali con uno sfasamento tra offerta e domanda destinata a prolungarsi nel medio periodo.

MOSCA VUOL TRASFORMARE LA CRISI ENERGETICA IN ECONOMICA


Sarà un inverno difficile con prezzi del gas stellari. Senza nessuna cura del futuro e dei rischi ambientali si inonda di CO2 il ghiaccio dell’Artico e si profila il vero obiettivo della Russia, trasformare la crisi energetica in crisi economica e alimentare il malcontento nelle pubbliche opinioni. La guerra economica tra Russia e Occidente è sempre più manifesta e il prezzo del gas ne è l’arma più efficace. Per quanto si acceleri verso le rinnovabili e la ricerca di alternative, c’è bisogno di tempo.

IN USA NON ANCORA RECESSIONE


L’esperto di GAM sottolinea che mancano soluzioni tecnologiche per lo stoccaggio dell’energia pulita e che ci vorranno anni per la messa in funzione di mini centrali nucleari come previsto nel Regno Unito. Tutte le alternative richiedono tempo, non rivedremo a breve l’energia a basso costo. Per questo è tempo di realismo anche per gli investitori. È stato realista Powell, non si può ancora parlare di recessione negli USA, con due trimestri di contrazione che si specchiano in un robusto mercato del lavoro e nei benevoli segnali dell’inflazione di base.

SUPERARE LE ANSIE DEL PRESENTE


Buona parte è dovuta ai prezzi dell’energia e alle difficoltà nelle forniture causate dalla politica cinese della tolleranza Covid zero. Poche settimane GAM sottolineava che in presenza di molteplici variabili, quando è più difficile riconoscere i segnali dai rumori, vince chi sbaglia meno, chi controlla il gioco senza prendere rischi eccessivi. Il realismo impone la prudenza nel breve termine, senza però smettere di guardare, realisticamente, al medio e lungo periodo superando le ansie del presente, conclude Benetti.
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