La giornata sui mercati

Usa verso riduzione delle tariffe sulle merci cinesi, le Borse reagiscono positivamente

L'economia al centro dei colloqui tra Pechino e Washington con l'ipotesi di ridurre i dazi per frenare l'inflazione. Occhi puntati sui verbali Fed e sui dati del mercato del lavoro di giugno

di Antonio Cardarelli 5 Luglio 2022 09:11
financialounge -  Borse europee mercati Piazza Affari
financialounge -  Borse europee mercati Piazza Affari

Partenza in rialzo per le Borse europee nella seconda seduta della settimana. Piazza Affari apre a +0,4%, in linea con Francoforte e Parigi. Londra rimane poco sopra la parità.

POSSIBILE RIDUZIONE DEI DAZI TRA USA E CINA


Negli Usa la lotta contro l'inflazione potrebbe passare anche attraverso la riduzione delle tariffe su alcune merci importate dalla Cina. L'indiscrezione è stata rilanciata dal Wall Street Journal, secondo cui il presidente Biden sarebbe pronto ad annunciare la mossa dopo i colloqui tra il vice premier cinese Liu He e Janet Yellen, segretario al Tesoro Usa. Colloqui che ii media cinesi vicini al governo hanno definito "costruttivi".

ATTESA PER I VERBALI FED


Sempre dagli Usa, dove oggi riapre Wall Street dopo la pausa per il 4 luglio, c'è attesa per la pubblicazione dei verbali del Fomc della Fed, che prosegue nel suo impegno per il contrasto dell'inflazione. Attesa anche per i dati sul mercato del lavoro di giugno, mentre le minute dell'ultima riunione della Bce arriveranno il 7 luglio. Sul fronte Bce, intanto, arrivano dichiarazioni scettiche del presidente della Bundesbank sullo scudo anti-spread annunciato da Lagarde.

SEDUTA POSITIVA PER TOKYO


Chiusura in rialzo per l'indice Nikkei che guadagna l'1% a 26.423 punti. La performance positiva della Borsa di Tokyo è dovuta principalmente alle speculazioni su un'imminente revoca di alcuni dazi doganali americani sulle importazioni cinesi. In territorio positivo, quando manca poco alla chiusura, la Borsa di Hong Kong mentre Shanghai viaggia intorno alla parità.

PETROLIO E GAS IN RIALZO


Attenzione concentrata sui prezzi delle materie prime energetiche, che ieri avevano rappresentato il principale fattore di supporto ai listini azionari. Il petrolio conferma i livelli raggiunti con il Brent settembre a 113 dollari al barile e il Wti agosto a 110 dollari al barile. Sale il gas naturale, che allunga ancora a 165 euro al megawattora sulla piattaforma Ttf (+1,2%).
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