L'analisi

AllianceBernstein: l'errore da non fare sull'azionario europeo con la guerra in corso

Tawhid Ali, Chief Investment Officer—European Value Equities, e Andrew Birse is Portfolio Manager, invitano gli investitori a guardare oltre le turbolenze del momento e consigliano il posizionamento su azioni resilienti

di Virgilio Chelli 11 Aprile 2022 18:45
financialounge -  AllianceBernstein Andrew Birse mercati Tawhid Ali
financialounge -  AllianceBernstein Andrew Birse mercati Tawhid Ali

I mercati europei stanno vivendo un periodo turbolento per la guerra in Ucraina ma le performance a livello di settori e comparti mostrano un andamento che potrebbe non essere pienamente giustificato da cambiamenti dei fondamentali. A gennaio e febbraio le azioni europee avevano sovraperformato leggermente le omologhe statunitensi, ma la tendenza ha subito poi una certa inversione. A livello settoriale, le performance sono state eterogenee, con l’energetico europeo in rialzo, mentre i tecnologici sono stati duramente penalizzati, i sanitari hanno segnato una flessione più modesta, i servizi di comunicazione un lieve progresso. Alcuni settori si sono mossi in modo divergente: i farmaceutici sono stati relativamente resilienti, mentre attrezzature e servizi sanitari sono crollati, e i generi alimentari hanno retto meglio di altri beni di consumo.

PRONUNCIATI TIMORI PER LA CRESCITA


AllianceBernstein, in un commento firmato da Tawhid Ali, Chief Investment Officer—European Value Equities, e Andrew Birse is Portfolio Manager —European Value Equities, fa il punto sottolineando che occorre saper guardare oltre la turbolenza che ha investito l’azionario europeo. In Europa i timori per la crescita sono particolarmente pronunciati, data la dipendenza da petrolio e gas russi e rischi di inflazione molto elevati, cui si aggiungono i possibili passi falsi delle autorità monetarie, il che rende l’Europa particolarmente vulnerabile alla stagflazione. Le banche in particolare sono sotto osservazione, perché sono penalizzate dalla stagflazione, ma beneficiano del rialzo dei tassi.

NON TUTTE LE BANCHE SONO UGUALI


Tuttavia, secondo gli esperti di AllianceBernstein, gli investitori dovrebbero ricordare che le banche non sono tutte uguali, quelle adeguatamente capitalizzate e poco esposte all’Europa dell’Est, con un portafoglio prestiti relativamente resiliente e una situazione patrimoniale solida, dovrebbero riuscire a far fronte a un’eventuale recessione. Anche le case automobilistiche hanno subito un duro colpo. Tendono a sottoperformare nelle fasi recessive, ma le previsioni sui volumi di vendita erano già scese avvicinandosi ai minimi degli ultimi 30 anni, per cui è improbabile che le vendite diminuiscano notevolmente ancora.

I DIFENSIVI CHE HANNO SOVRAPERFORMATO


Alcuni settori difensivi hanno invece sovraperformato il mercato europeo, come il settore sanitario, in buon rialzo da quando è cominciata la guerra, con in evidenza il comparto farmaceutico, autorizzato a continuare a vendere prodotti in Russia. I beni di consumo hanno invece sottoperformato, ma alcuni produttori di alimentari hanno dato prova di buona tenuta. I servizi di pubblica utilità e l’immobiliare, che come le banche tende a beneficiare di tassi in rialzo, hanno perso terreno nei primi tre mesi dell’anno ma hanno recuperato quasi tutte le perdite dopo l’inizio della guerra.

POSIZIONAMENTO SELETTIVO IN SACCHE DIFENSIVE


L’analisi di AllianceBernstein sottolinea che un posizionamento selettivo in sacche difensive può offrire una protezione parziale dalla volatilità, in un quadro che vede le imprese dell’energia e della difesa avvantaggiate dalla turbolenza. Le prime sono state costrette ad abbandonare le operazioni in Russia, ma l’aumento dei prezzi di petrolio e gas le sta sostenendo in un quadro di cash flow già elevati. Le seconde dovrebbero beneficiare di un’impennata del fatturato grazie al rinnovato impegno dell’Europa a potenziare le capacità militari. La decisione della Germania di raddoppiare il budget per la difesa nel 2022 genererà un flusso di ordini considerevole. Ma nonostante lo slancio crescente del settore della difesa, gli esperti di AllianceBernstein ritengono che gli investitori responsabili debbano sottoporre le imprese a un esame scrupoloso per assicurarsi che non producano armi dagli effetti letali indiscriminati e accertarsi che non vendano ai soggetti sbagliati.

UN PORTAFOGLIO DI AZIONI EUROPEE PUÒ AIUTARE


Alla luce dei tragici eventi in Ucraina, gli investitori potrebbero ritenere che i mercati azionari europei siano per il momento da evitare. Ma AllianceBernstein crede che sarebbe un errore. La guerra ha alimentato estrema incertezza e prodotto cambiamenti a lungo termine, ma dovrebbe condurre anche ad ampie dispersioni delle performance a livello di settori, comparti e imprese. Individuando le aziende con modelli di business resilienti e meno esposte alle minacce a lungo termine, sottolineano in conclusione gli esperti di AllianceBernstein, un portafoglio di azioni europee può aiutare gli investitori ad affrontare questi tempi difficili.
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