Rischio stagflazione

BlackRock preferisce l’azionario dei mercati sviluppati

Il BlackRock Investment Institute sottolinea che la guerra in Ucraina ridurrà la crescita e alimenterà l’inflazione, con un impatto più forte in Europa e minore in USA. Stretti margini per le banche centrali

di Virgilio Chelli 15 Marzo 2022 14:47

financialounge -  azionario BlackRock inflazione Mercati sviluppati
Preferenza per assumere il rischio sull’azionario dei mercati sviluppati a fronte di uno scenario inflazionistico e rendimenti obbligazionari reali ancora negativi. Lo shock energetico globale dovrebbe impattare gli utili societari, soprattutto in Europa, e questo si è riflesso nei recenti declini del mercato, ma l’azionario della regione è decisamente pronto a cavalcare la crescita globale. Sottopeso invece per i titoli di Stato, che hanno perso la valenza di diversificazione, con gli investitori che chiedono un premio più alto per detenerli a fronte di inflazione elevata e debito in crescita. Nel reddito fisso, resta la preferenza per i bond legati all’inflazione.

ANCORA TENUE LA RISPOSTA DELLE BANCHE CENTRALI


Sono le indicazioni del commento settimanale di mercato del BlackRock Investment Institute, secondo cui la guerra in Ucraina ridurrà la crescita e alimenterà l’inflazione. La grande casa preferisce l’azionario dei mercati sviluppati, rilevando che il rimbalzo dai minimi del 2022 è stato guidato proprio dalle azioni europee, mentre il prezzo del petrolio si ritirava dai massimi, e la Bce accelerava il percorso di normalizzazione monetaria. Ora è la volta della Fed, pronta ad alzare i tassi di un quarto di punto, la prima mossa restrittiva dall’inizio della pandemia. Ma secondo BlackRock la risposta all’inflazione resta storicamente molto tenue.

PIÙ COSTOSO CONTRASTARE L’INFLAZIONE


Oltre all’altissimo prezzo in termini di vite umane, la guerra in Ucraina esigerà anche un elevato prezzo economico, per i costi più alti dell’energia, con il risultato di inflazione più elevata e crescita più bassa, specialmente nell’Eurozona. Il che lega le mani alle banche centrali, perché combattere l’inflazione diventa più costoso mentre non possono ammortizzare lo shock sulla crescita. In questo contesto comunque BlackRock esprime la preferenza per l’azionario dei mercati sviluppati. Il peso sul PIL europeo dell’aumento dei prezzi energetici ha superato i livelli di inizio anni 70, anche se in USA è ancora ben sotto, compensando in parte.

AVANTI CON LA NORMALIZZAZIONE MONETARIA


BlackRock ritiene che l’Europa stia fronteggiando un importante shock stagflazionistico, non ancora superato, e sottostimato dalle stime recenti della Bce sulla crescita. Gli USA sono in una situazione migliore, e godono anche di un ammortizzatore più potente rappresentato da una ripartenza più sostenuta dell’economia. Le banche centrali devono comunque andare avanti verso la normalizzazione monetaria, visto che l’economia non ha più bisogno di stimoli. La risposta all’inflazione secondo BlackRock resta ancora debole, comunque le banche centrali hanno meno spazio di intervento. Resta la politica fiscal, soprattutto per la sicurezza energetica e della difesa, ma servirà tempo.

LO SPETTRO DELLA STAGFLAZIONE

In ogni caso, le minacce alla crescita hanno ridotto il rischio che le banche centrali spingano sul pedale del freno con troppa forza. Secondo BlackRock, i principali rischi, nel breve termine, sono un’escalation bellica e ulteriori shock energetici. Nel medio termine, c’è anche il rischio di un disancoraggio delle aspettative di inflazione, il che forzerebbe le banche centrali ad essere più aggressive. I prezzi dell’energia oggi condizionano la crescita, piuttosto che esserne condizionati. E questo fa sorgere lo spettro della stagflazione, che non era nel copione di una fase di forte crescita.

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