La giornata sui mercati

Borse europee in rosso dopo che la Federal Reserve ha confermato rialzo tassi in vista

Avvio sotto la parità in Europa dopo che Jerome Powell ha confermato il rialzo dei tassi a marzo, rivelandosi più falco del previsto sui rischi inflazione. Rallenta il petrolio dopo aver sfondato quota 90 dollari

di Fabrizio Arnhold 27 Gennaio 2022 09:15
financialounge -  borse FED inflazione mercati utili
financialounge -  borse FED inflazione mercati utili

Le Borse europee iniziano in rosso la giornata di contrattazioni, dopo le parole del presidente della Fed, Jerome Powell, che ha confermato un primo rialzo dei tassi a marzo, delineando una stretta di politica monetaria che preoccupa gli investitori. A Milano il Ftse Mib in apertura segna -1,25%, il Dax di Francoforte -1,66%, il Cac 40 di Parigi -1,41%, l’Ibex 35 di Madrid -1,24% e il Ftse 100 di Londra -1,00%. Pesante rosso per la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che chiude a -3,1%.

STRETTA MONETARIA IN ARRIVO


Le decisioni comunicate ieri al termine del Fomc, tutto sommato sono state in linea con quanto era previsto. In numero uno della Fed, Powell, si è però rivelato più falco di quanto stimato parlando dei rischi dell’inflazione, e prevedendo un ritiro degli stimoli monetari costante e più rapido delle attese.

ATTESI CINQUE RIALZI DEI TASSI


Gli osservatori si attendono ora non più quattro ritocchi ai tassi bensì cinque nel corso del 2022. Il rischio è che la pressione sui prezzi e il ritiro degli stimoli possano influire negativamente sugli utili aziendali. Soffrono i listini asiatici, con i listini dell’area Asia-Pacifico che hanno toccato i minimi da 14 mesi. La Corea del Sud entra ufficialmente nel “mercato Orso”, con un crollo del 20% rispetto ai recenti massimi.

RALLENTA IL PETROLIO


Il prezzo del petrolio è in calo, con il Brent che, dopo aver superato ieri quota 90 dollari al barile per la prima volta dal 2014, viene scambiato a 89,59 dollari (-0,39%). Il Wti cede lo 0,47%, con un barile scambiato a 86,96 dollari. Si rafforza il dollaro, indicato a 1,1210 per un euro. Lo spread apre in calo a 137 punti base.
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