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2022, attesa crescita degli utili del 10%

Sebbene le previsioni parlino di un calo dei fatturati e di un rallentamento degli utili, in Europa la transizione energetica e la rivoluzione digitale sosterranno le quotazioni

di Leo Campagna 24 Gennaio 2022 12:35
financialounge -  abrdn BlackRock Capital Group Columbia Threadneedle Investments GAM Neuberger Berman Raiffeisen Capital Management Schroders
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CRESCITA DELLE IMPRESE NEL MEDIO LUNGO TERMINE


Secondo Thomas Funk, Investment Director di GAM nei prossimi mesi, a causa dei colli di bottiglia, il fatturato di alcune aziende manifatturiere subirà un calo, mentre per quanto concerne la redditività prevede un rallentamento dei flussi di utile per diverse società manifatturiere, in altri termini una “recessione dovuta alle strozzature dell’offerta”. Funk sottolinea che la domanda finale dei prodotti resta comunque intatta. Le famiglie hanno risparmiato durante i lockdown, accumulando i fondi da utilizzare per i beni di consumo, che sfociano poi nelle vendite. Tuttavia, come si legge nell’articolo
GAM: utili e fatturati rallentati dai costi di produzione, meglio investire sul lungo termine è importante non solo concentrarsi sui problemi, ma anche investire nella crescita delle imprese nel medio e lungo termine, perché le aziende robuste che investono in ricerca e sviluppo, in nuovi prodotti e nell’ampliamento della capacità saranno in grado di affrontare meglio il futuro e di sfruttare nuove fonti di reddito.

LA GIUSTA RICERCA DEL PROFITTO


“Nel mondo odierno, globalmente interconnesso, un’impresa deve creare valore aggiunto per essere ritenuta utile da tutti i suoi stakeholder, e poter quindi fornire un valore a lungo termine per i suoi azionisti”, commenta nell’articolo Larry Fink (BlackRock): “A rischio le aziende che non creano condizioni migliori per i dipendentiLarry Fink, amministratore delegato di BlackRock. “Applicando efficacemente il capitalismo degli stakeholder, le società raggiungono livelli di redditività durevoli e si crea un valore sostenuto e a lungo termine”. Il capo di BlackRock precisa anche che occorre “non farsi ingannare” perché “ad animare i mercati è ancora la giusta ricerca del profitto, e la redditività a lungo termine è la misura con i cui i mercati determinano, in ultima analisi, il successo di un’azienda”.

CRESCITA DEGLI UTILI NELL’ORDINE DEL 10%


Sul fronte della ripresa, specifica nell’articolo Columbia Threadneedle: “Prospettive discrete sull’azionario con utili in crescita del 10%Toby Nangle, Responsabile globale asset allocation di Columbia Threadneedle Investments, è probabile che la crescita rallenti durante l’anno. Tuttavia, lo slancio economico legato alla ripresa dalla pandemia e i livelli ancora elevati di risparmio delle famiglie accumulato negli ultimi due anni, dovrebbero essere sufficienti ad evitare che i minori stimoli monetari e fiscali trascinino l’economia in recessione. “Alla luce di queste considerazioni e delle informazioni ricavate dagli analisti azionari e obbligazionari bottom-up di Columbia Threadneedle a contatto quotidiano con le aziende, prevedo una crescita degli utili nell’ordine del 10%” riferisce Nangle.

EUROPA BEN POSIZIONATA


In generale, osserva Ben Ritchie, Head of European Equities di abrdn, nell’articolo I punti di forza dell’azionario secondo abrdn le aziende che hanno maggiori probabilità di realizzare utili tendono ad avere valutazioni più generose e gli investitori potrebbero dover scegliere tra rischio di guadagno e rischio di valutazione. La sensazione dell’esperto di arbdn è che opteranno per quest'ultimo perché molti saranno disposti a tollerare valutazioni più alte in cambio della maggiore fiducia che l'azienda possa fornire profitti, flussi di cassa e dividendi. L'Europa vanta un buon numero di aziende con queste caratteristiche: secondo abrdn oltre la metà delle aziende europee è in settori che dovrebbero crescere in modo sostenibile in mercati più difficili, fornendo utili resistenti. Un’ampia esposizione che si confronta favorevolmente con gli Stati Uniti.

GLI EFFETTI DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA


Una transizione che avrà luogo nel 2022 segnalata da Joseph V. Amato, President and Chief Investment Officer — Equities di Neuberger Berman nell’articolo I mercati azionari devono affrontare un 2022 di grandi inversioni di tendenza riguarda il mix energetico mondiale. Gli impegni di azzerare le emissioni nette hanno preso slancio, ma dopo la COP26 e il rientro degli USA negli accordi di Parigi porta l’esperto di Neuberger Berman a prevedere un punto di svolta che riguarderà politiche, pianificazione delle aziende e allocazione dei capitali. La transizione può risultare inflazionistica quando si scontra con la domanda di energia di un’economia in ripresa al di sopra dei livelli tendenziali ed è difficile da gestire per le banche centrali.

ENERGIA PULITA IN BORSA MEGLIO DI PETROLIO E TITOLI OIL E GAS


Gli Obiettivi di Sostenibilità rappresentano dei megatrend che attraggono sempre di più gli investimenti dei risparmiatori. Ma quali sono le opportunità in ottica investimento? Per rispondere al quesito è utile dare un’occhiata ai rendimenti di alcuni indici di riferimento, dal 2017 ad oggi. Il petrolio e i titoli oil & gas hanno una buona correlazione ma i rendimenti sono diversi. “Dal 2017 a oggi il petrolio ha messo a segno un rendimento del +51%, mentre i titoli delle società oil & gas -10%”, spiega nell’articolo Raiffeisen: “L’energia pulita è la strada principale da seguire” Fabio Cappa di Raiffeisen Capital Management. “Le performance sono quindi molto diverse, nonostante la correlazione resti elevata”. L’indice S&P Global Clean Energy ha messo a segno una performance del +146% negli ultimi quattro anni. “Il dato sottolinea come il processo verso un’energia pulita sia ormai inarrestabile”, aggiunge l’esperto di Raiffeisen Capital Management. “In questi settori si nascondono quelle che saranno le Apple e le Amazon nel 2030”. L’indice Nasdaq Clean Energy ha fatto ancora meglio, con un rendimento del +331% dal 2017 ad oggi.

AZIONARIO SEMPRE TRAINATO DALLA RIVOLUZIONE DIGITALE


Nell’ambito azionario, Martyn Hole, Investment Director di Capital Group, nell’articolo
Capital Group, ecco come investire con più inflazione e meno crescita sottolinea l’importanza del potere di determinazione dei prezzi per proteggere i margini di profitto. L'aumento dei costi si protrarrà nei prossimi mesi diventando il principale rischio nel 2022. Tra le società che vantano questo potere, Hole cita aziende che forniscono servizi essenziali, come i giganti della sanità Pfizer e UnitedHealth Group, società di beni di consumo con forte identità di brand, come Coca-Cola, imprese attive in settori con dinamiche di domanda e offerta favorevoli, come i produttori di semiconduttori TSMC e ASML, e aziende che servono clienti relativamente insensibili alle variazioni di prezzo, come i titoli del lusso LVMH e Kering.

BENEFICI PER I MERCATI ONSHORE CINESI E PER I PAESI EMERGENTI


David Rees, Senior Emerging Markets Economist di Schroders, non esclude ulteriori aumenti graduali di alcuni importanti principali cinesi nei prossimi mesi, a mano a mano che la politica fiscale e monetaria diventeranno più favorevoli. Il manager, infatti, prevede una lieve ripresa della crescita del Pil, dal 4,7% circa di quest'anno al 5% nel 2023. “Se si avranno evidenze di un'inversione di tendenza nel ciclo economico cinese ne beneficeranno i mercati finanziari onshore e quelli del mondo emergente. Tuttavia, i movimenti degli indicatori chiave tendono a riflettersi sui mercati finanziari con un certo ritardo, come per l'attività economica, il che potrebbe comportare ulteriori ostacoli lungo la strada della ripresa” specifica Rees nell’articolo Schroders vede la luce in fondo al tunnel per l’economia cinese.
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