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Natixis IM: crescita economica più forte di energy crunch e inflazione

James Beaumont e Nuno Teixeira, di Natixis Investment Managers Solutions, delineano nel breve periodo uno scenario di crescita nonostante le criticità legate alla crisi energetica e ai colli di bottiglia dell’offerta

di Virgilio Chelli 29 Ottobre 2021 - 5:50
financialounge - news
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I dati che arrivano dalle principali economie continuano a mostrare solidità. Recentemente, qualche segnale di rallentamento della crescita, anche se da livelli di partenza molto alti, insieme a un'inflazione più elevata, hanno innescato qualche timore di stagflazione, che si può però considerare fuori luogo. La crescita dovrebbe mantenersi robusta fino al 2022, mentre l'inflazione si potrebbe attestare ad un tasso superiore a quello pre-pandemico. Il tutto grazie a una politica che dovrebbe mantenere il suo sostegno, mentre la fiducia è alimentata dai risparmi dei consumatori e dai bilanci sani delle aziende.

ECONOMIA IN GRADO DI RESISTERE AL CARO ENERGIA


E’ la convinzione espresso in un commento da James Beaumont e Nuno Teixeira, di Natixis Investment Managers Solutions. Guardando oltre la crisi energetica, secondo i due esperti emerge un'interessante interazione tra politiche energetiche verdi e ESG, il mismatch domanda-offerta generati dalla pandemia, e sviluppi geopolitici di varia natura, da OPEC+ alla Russia, ad altri fattori. Questo rende probabile che i mercati dell'energia rimangano ‘tirati’ per un po' di tempo, specialmente quello del gas naturale, ma Natixis IM crede che l'economia in senso ampio dovrebbe essere in grado di resistere.

COMMUTAZIONE GAS-PETROLIO


In effetti, osservano Beaumont e Teixeira, se i prezzi energetici continueranno a salire, è probabile che vedremo l'effetto cuscinetto di una sostanziale commutazione gas-petrolio, in particolare in Europa, mentre occorre anche tenere a mente che le limitazioni sul lato dell'offerta sono ancora in vigore e dovrebbero alla fine valere come un limite ai prezzi. Anche i colli di bottiglia dovrebbero venir meno, anche se il rallentamento registrato in estate sta mettendo in discussione quest’opinione, dato che i vincoli di trasporto continuano a permanere e la debolezza dell'offerta di lavoro pesa sul mercato statunitense.

VERSO UN AGGIUSTAMENTO DEGLI SQUILIBRI


I prezzi del petrolio si trovano ai massimi pluriennali e la solidità dei numeri in termini di prezzi al consumo e alla produzione negli Stati Uniti e in Cina indicano pressioni inflazionistiche tuttora in corso. Ma in conclusione i due esperti di Natixis IM pensano che questi vincoli dovrebbero alla fine essere superati e che alcuni prezzi, come quelli relativi ai costi di spedizione, rallenteranno in qualche modo la domanda, tanto da permettere un aggiustamento più rapido degli attuali squilibri tra domanda e offerta.
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