Dati Ivass

Rc Auto, ecco perché in Italia l’assicurazione è più cara

Stipulare una polizza auto in Italia costa molto di più rispetto alla media dei Paesi Ue. Tra i motivi il costo dei sinistri e le commissioni. Si spende meno online

di Fabrizio Arnhold 30 Luglio 2021 - 10:38
financialounge - news
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Circa 90 euro in più. Gli automobilisti italiani sono costretti a pagare di più per l’assicurazione dell’auto rispetto agli altri europei. E anche se il gap, come si legge nella “Relazione sull’attività svolta dall’Istituto nel 2020” dell’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, con gli altri Paesi si è dimezzato nell’ultimo decennio, stipulare una polizza Rc Auto nel Belpaese resta più caro che altrove. Cerchiamo di capire perché.

PREZZO MEDIO PIÙ ALTO


Tra i motivi che spingono all’insù il premio dell’assicurazione ci sono un maggiore costo dei sinistri e spese più elevate. Per fare il confronto, sono stati presi in considerazione i premi medi Rc Auto, al netto del carico fiscale e parafiscale, pagati dagli assicurati in cinque principali Paesi dell’Unione europea (Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito). I Paesi considerati, si legge nel rapporto dell’Istituto, costituivano, a fine 2019, il 63,4% della popolazione e il 76,3% del prodotto interno lordo dell’Unione. A fine 2019, il premio medio dell’assicurazione auto risultava 91 euro più alto della media dei quattro paesi presi in esame.

I MOTIVI


Il rincaro è dovuto principalmente all’elevato costo medio dei sinistri, superiore di 88 euro alla media dell’indagine, e per le spese che sono più alta di circa 16 euro. Nello specifico, in Italia il contributo alla determinazione del premio medio del costo dei sinistri (premio puro) risulta più elevato di circa 5 punti percentuali rispetto al livello medio degli altri Paesi Ue. Il costo delle commissioni pesa grosso modo come nel resto dei Paesi presi in esame: 21% in Italia e 22,5% altrove. Nel 2019 è continuato il processo di riduzione del gap dei premi italiani rispetto agli atri Paesi, in atto dal 2012: si è più che dimezzato (-55,5%) negli ultimi sette anni, riducendosi di 114 euro.

CALO DI SINISTRI COL COVID


Il lockdown del 2020 ha comportato un calo di incidenti, con la gente che ha usato meno auto e moto, costretta a starsene chiusa in casa. La frequenza dei sinistri, sempre secondo i dati dell’Ivass, è scesa dal 6% al 4,2% ma il costo medio totale dei sinistri pagati e riservati è cresciuto del +13%, mentre il premio puro si è ridotto del 20% (-23% le auto e -16,4% le moto). Il premio lordo, ossia quello che si ottiene sommando al premio puro le spese, i margini e le imposte, ha continuato a ridursi (-4,2%), per le autovetture (-4,1%) e in modo più consistente per il settore delle ruote (-5,1%). Durante il lockdown del 2020, il numero di incidenti è stato compreso tra 297mila e 299mila, circa il 60% in meno rispetto al valore del 2019.

COME RISPARMIARE SULLA POLIZZA


Guardando i dati relativi ai costi delle polizze, affidarsi ad un assicuratore diretto, rispetto ad un’agenzia, potrebbe far risparmiare qualche soldo. La differenza tra le agenzie e le imprese dirette, per esempio le assicurazioni online o via telefono, secondo l’Istituto, si attesta a poco meno di 50 euro. I premi lordi contabilizzati relativi al comparto auto ammontano complessivamente a 3,8 miliardi di euro, in calo su base annua (-2,7%). Tra i canali distributivi, si conferma la prevalenza delle agenzie con mandato (72,1%), ma nelle polizze Rc Auto tutti i canali risultano in calo.
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