Diritti televisivi per la Serie A, l’Antitrust apre istruttoria sull’accordo tra TIM e DAZN

L'indagine
di Redazione 8 Luglio 2021 - 8:50

Secondo l’Autorità l’intesa tra le due aziende per la trasmissione delle partite di calcio porterebbe a possibili distorsioni della concorrenza. Giù il titolo TIM (-1,5%) in avvio

I diritti tv per la trasmissione delle partite di Serie A finiscono nel mirino dell’Antitrust. Con una nota pubblicata questa mattina, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato di aver aperto un’istruttoria sulle clausole dell’accordo tra TIM e DAZN per la distribuzione e il supporto tecnologico relativo ai contenuti dei Pacchetti 1 e 3 dei diritti per la visione delle partite del Campionato di calcio di Serie A nel triennio 2021-2024. In avvio di seduta il titolo TIM perde oltre l’1%.

LIMITI COMMERCIALI

Come spiega l’Antitrust, il procedimento è volto ad accertare “se esista una possibile intesa restrittiva della concorrenza con riferimento alle clausole dell’accordo che limitano commercialmente DAZN nell’offerta di servizi televisivi a pagamento, con l’effetto, fra l’altro, di ridurre la sua capacità di proporre sconti agli utenti finali e di ostacolare gli altri operatori di telecomunicazioni dall’intraprendere eventuali iniziative commerciali”. A fine giugno la stessa Autorità Garante della Concorrenza aveva invitato DAZN a fare accordi alternativi rispetto a quello con TIM. Ora, con l’apertura formale dell’istruttoria, quello che sembrava essere una indicazione potrebbe diventare qualcosa di più concreto e vincolante.

OSTACOLI PER ALTRE SCELTE

Nelle scorse settimana DAZN, emittente digitale, era riuscito ad aggiudicarsi l’asta per la trasmissione dei pacchetti principali delle partite di Serie A togliendola, di fatto, a Sky che deteneva i diritti da diverse stagioni. Tuttavia, il colosso dello streaming era stato al centro di critiche per i possibili problemi nelle zone non raggiunte da connessioni adatte a vedere un evento in diretta. “L’istruttoria – si legge nella nota – è, inoltre, volta a verificare la restrittività dell’intesa con riferimento a ulteriori elementi che riguardano la possibile adozione da parte di TIM di soluzioni tecniche non disponibili per gli operatori di telecomunicazione concorrenti e che potrebbero tradursi in ostacoli all’adozione di soluzioni tecnologiche proprie“.

DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA

Secondo l’ipotesi dell’Autorità, l’intesa tra TIM e DAZN potrebbe determinare “distorsioni della concorrenza” poiché “le restrizioni oggetto del procedimento potrebbero pregiudicare lo sviluppo concorrenziale nel mercato della pay-tv e nei mercati collegati, come quelli dei servizi di telecomunicazioni fisse al dettaglio e all’ingrosso a banda larga e ultralarga e delle telecomunicazioni mobili”.

SCEGLIERE LIBERAMENTE

In pericolo, come spiega la nota, ci sarebbe la libertà dei consumatori di scegliere liberamente – indipendentemente dalla volontà di guardare o meno le partite di Serie A – il proprio fornitore di connettività internet. “In considerazione del fatto che la vendita delle offerte dei contenuti del Campionato di calcio di Serie A è appena iniziata, l’Autorità ha anche avviato un procedimento per l’eventuale adozione di misure cautelari che verranno decise solo laddove, all’esito del contraddittorio con le parti, dovesse risultare che i comportamenti attuati da TIM e DAZN determinino danni gravi e irreparabili alla concorrenza”, conclude l’Antitrust.

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