Moody’s migliora l’outlook di nove banche italiane: bene Intesa, Mediobanca e Credem

Quadro positivo
di Virgilio Chelli 13 Maggio 2021 - 11:09

L’upgrade da negativo a stabile riflette le buone prospettive dell’economia nazionale e riguarda diversi istituti. Su Unicredit BofA mantiene il suo BUY

Moody’s Investors Service ha annunciato di aver migliorato il proprio outlook da negativo a stabile su una pattuglia di nove importanti banche italiane, a cominciare da Intesa, Mediobanca e Banco BPM, ma anche per BPER, CredEm, FCA Bank, BNL e Cassa Centrale. Anche per Mediocredito Trentino Alto Adige l’outlook diventa stabile, ma solo sui depositi a lungo termine, mentre sul debito unsecured resta negativo. L’outlook di Unicredit invece era già valutato come stabile e viene confermato, così come il BUY assegnato alla banca guidata da Orcel da BofA.

SOSTEGNO DALLA CRESCITA ECONOMICA

Nelle comunicazioni pubblicate sul suo sito, Moody’s motiva l’upgrade anzitutto con le attese di crescita dell’economia italiana, stimata al 3,7% in termini di PIL nel 2021 dopo la contrazione da pandemia dell’8,9% nel 2020, che dovrebbe dare sollievo alle banche italiane anche se le condizioni di business restano sfidanti per la domanda di credito ancora debole e per l’effetto dei tassi ultra-bassi che mettono pressioni sui margini. Moody’s cita poi attese che il costo del rischio di credito si riduca rispetto al 2020, pur in presenza di un aumento degli NPL, che l’anno scorso si erano ridimensionati al 4,1% degli impieghi dal 6,7% del 2019.

BANCHE BEN CAPITALIZZATE, REDDITIVITÀ SOTTO PRESSIONE

I sostanziosi accantonamenti dovrebbero infatti secondo l’agenzia di rating essere sufficienti ad assorbire l’aumento dei default societari attesi una volta che saranno revocate le moratorie sui crediti. Moody’s sottolinea anche che le banche interessate dal miglioramento dell’outlook appaiono ben capitalizzate, il che dovrebbe aiutare a sopportare eventuali deterioramenti della qualità del credito, anche se la redditività subirà pressioni per i costi ancora elevati e i tassi ultra bassi.

IL SUPPORTO DELLA BCE

L’agenzia di rating cita infine il supporto fornito dalla Banca Centrale Europea con il suo programma TLTRO, che assicura ampi margini di liquidità. Analizzando in particolare la situazione di Intesa Sanpaolo, Moody’s vede un profilo di credito destinato a restare sostanzialmente invariato nei prossimi 12-18 mesi, mentre il rating rimane al livello di Baa1, due gradini sotto quello assegnato all’Italia come paese che si situa a Baa3.Anche per UniCredit il rating resta a Baa1, con l’oulook che rimane stabile, con attese di miglioramento della redditività nel 2021.

PER BOFA UNICREDIT RESTA UN BUY

Sul versante Unicredit da segnalare anche il giudizio di BofA, che in un’analisi firmata da Alberto Cordara conferma il suo BUY, confermando le attese che il nuovo CEO Orcel sarà in grado di ‘liberare valore’, soprattutto grazie alla riorganizzazione che sta prendendo le mosse, con una drastica riorganizzazione del top management che ha comportato una sostanziale riduzione delle posizioni. BofA esprime anche un giudizio positivo sulla maggior focalizzazione sul mercato italiano di Unicredit, e sulla nuova enfasi posta sulla digitalizzazione.

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