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Spese sanitarie

Chi ha avuto il Covid non paga gli esami per due anni: ecco perché

Lo scopo dell’esenzione dal ticket è duplice: sostenere i pazienti colpiti dalla sindrome del “long Covid” e aumentare i dati a disposizione della ricerca scientifica

di Redazione 10 Maggio 2021 11:39
financialounge -  Covid-19 Esenzione ticket sanità

Tosse, affaticamento, difficoltà di concentrazione: sono alcuni dei sintomi lamentati da pazienti che hanno avuto il Covid, anche settimane o mesi dopo la guarigione. Gli esperti la chiamano “sindrome da long Covid”e secondo i primi dati disponibili colpisce circa l’80% dei pazienti che hanno contratto il Covid-19. Per venire incontro alle esigenze di questi pazienti, e anche per monitorare il percorso di recupero a fini scientifici, scatterà l’esenzione dal ticket per i prossimi due anni.

PIÙ DATI PER LA RICERCA


In sostanza, i controlli medici, le visite specialistiche, gli esami di laboratorio saranno gratuiti e completamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Non per tutti gli ex pazienti, però, ma solo per coloro che hanno contratto il coronavirus “in forma grave”, ovvero che hanno avuto bisogno delle cure ospedaliere. L’obiettivo è duplice, come spiegato dal ministro della Salute Speranza nell’annuncio dello stanziamento: sostenere i pazienti che continuano a subire le conseguenze della malattia e avviare un monitoraggio per acquisire ulteriori dati da mettere a disposizione dei ricercatori.

LO STANZIAMENTO


Dunque il governo è pronto a mettere a disposizione 50 milioni di euro per “l’esenzione delle prestazioni di monitoraggio per pazienti ex Covid” per arrivare a un “programma di monitoraggio dedicato tale da assicurare un’attività clinico-diagnostica assistenziale modulata in base alla severità della sintomatologia presentata" oltre che "mediante la diagnosi precoce delle possibili sequele della malattia”.

GLI ESAMI GRATUITI


Ma quali saranno gli esami gratuiti per i pazienti che hanno avuto una forma grave di Covid-19? Nel pacchetto rientreranno sicuramente gli esami del sangue e delle urine oltre agli altri accertamenti che, come abbiamo visto nell’ultimo anno, vengono effettuati in caso di coronavirus. Quindi ci sarà l’esenzione per elettrocardiogramma, spirometria, ecodoppler, tac del torace e test motori oltre ad altre visite specialistiche. Per coloro che hanno trascorso un periodo in terapia intensiva, inoltre è prevista anche l’esenzione per le sedute dallo psicologo.

DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE


Secondo i primi studi sul “long Covid” solo il 20% dei pazienti guarisce completamente dal virus. A spiegarlo è il professor Francesco Landi, responsabile del Day Hospital post-Covid del Policlinico Gemelli di Roma, che attualmente segue circa 1.400 pazienti. Oltre all’affaticamento fisico e alla tosse, negli ultimi mesi è emerso un altro sintomo, il cosiddetto “fog brain” (cervello annebbiato) che comporta difficoltà di concentrazione e di memoria.

PROBLEMI PSICOLOGICI E FISICI


Inoltre, spiega l’esperto, nei pazienti più giovani le conseguenze maggiori sono a livello psicologico, con una crescita di ansia e depressione. Secondo i primi dati raccolti nel Day Hospital romano, l’età media dei pazienti colpiti dal “long Covid” è di 50 anni e si tratta di pazienti che hanno bisogno di un attento monitoraggio su polmoni, cuore, cervello e necessitano di un percorso di riabilitazione che preveda esercizio fisico e alimentazione sana.
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