Una visione globale che faccia leva sul debito emergente e lo yuan cinese

Idee di investimento
di Leo Campagna 3 Maggio 2021 - 9:48

L’unità di visioni tra i Paesi europei è vitale per l’obbligazionario e può spingere un ulteriore restringimento dello spread. Intanto cresce il ruolo internazionale dello yuan cinese

INFLAZIONE FORSE SOTTO LE STIME DELLA FED

“Nella seconda metà del 2021, con l’attività statunitense che continuerà a normalizzarsi, la crescita sequenziale trimestre su trimestre di prezzi ed economia rallenterà, facendo scendere l’inflazione annua, che finirà l’anno modestamente al di sotto del 2%”, fa sapere nell’articolo “PIMCO: il ‘falso allarme’ sull’inflazione USA può causare volatilitàTiffany Wilding, economista esperta di America Settentrionale di PIMCO. Questo esito, secondo l’esperta, potrebbe essere tutto ciò di cui i mercati hanno bisogno per moderare le aspettative per una politica più rigida della Fed, che prevede un’inflazione core al 2,2% a fine 2021, 0,5 punti sopra la previsione della stessa PIMCO e 0,3 punti sopra il consenso di Bloomberg.

L’UNITÀ DI VISIONI TRA PAESI EUROPEI È VITALE PER L’OBBLIGAZIONARIO

Sul fronte delle relazioni diplomatiche, rassicurano le forti dichiarazioni di Draghi nei confronti della Turchia e di altri Paesi con visioni geopolitiche diverse da quelle dell’Unione Europea. In questo senso, va accolto come elemento positivo l’atteggiamento meno divergente verso la Russia di Putin, che presuppone a un passo in avanti verso una direzione politica unica. “Per sentirsi più tranquillo ad acquistare il debito italiano, il mercato obbligazionario ha ora bisogno di maggiori commenti unificati da parte delle tre potenze europee (Germania, Francia e Italia) riguardo alla loro intraprendenza e a un futuro insieme”, riferisce nell’articolo “BlueBay: il Recovery Plan presentato da Draghi può favorire il debito italianoKaspar Hense, Senior portfolio manager di BlueBay Asset Management, al di là dei continui progressi verso una maggior unione sul fronte dei mercati finanziari e sulle direttive politiche.

VERSO RESTRINGIMENTO DEGLI SPREAD

L’analisi tecnica di Credit Suisse, illustrata nell’articolo “Credit Suisse è costruttiva sull’Italia: ulteriore riduzione dello spread in vista”, ribadisce la visione di restringimento sia per lo spread del rendimento del debito a 10 anni dell’Italia sia nei confronti della Germania che della Spagna. Il quadro positivo dovrebbe anche portare a miglioramenti dei rating sul merito di credito italiano da parte delle principali agenzie già quest’anno, con l’effetto di attrarre nuovi investitori, grazie a una riduzione del premio di rischio legato ai Btp. Il report sottolinea la grande credibilità internazionale di cui gode Draghi in quanto ex presidente della Bce e forte sostenitore dell’europeismo, il che potrebbe avere impatto anche sulle elezioni politiche in calendario per il 2023.

VISIONE GLOBALE E MULTISETTORIALE

Secondo Mark Holman, CEO di TwentyFour Asset Management, affiliata Vontobel, con una visione globale e un approccio multisettoriale è possibile costruire un portafoglio obbligazionario con una duration moderata di 3-4 anni puntando a rendimenti intorno al 4%, ragionevole nel clima attuale. L’esperto, nell’articolo “Buffett e gli altri ribassisti sui bond si sbagliano, ecco perché”, ricorda che nella primavera del 2020 le agenzie di rating prevedevano dei tassi di default allarmanti, ma ora stiamo già vedendo più upgrade che downgrade sia negli Investment Grade statunitensi che negli High Yield, che secondo le stesse agenzie di rating potrebbero registrare default inferiori al 5% negli Stati Uniti e sotto il 3% in Europa entro fine 2021.

FONDAMENTALI POSITIVI PER IL DEBITO EMERGENTE

Guardando ai fondamentali dei Mercati Emergenti, i motivi di ottimismo non mancano. I singoli elementi idiosincratici sono stati perlopiù ignorati e, sebbene il Covid rimanga una minaccia, il team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group, di J.P. Morgan Asset Management , nell’articolo “Debito emergente avvantaggiato dalla ripresa globale”, ritiene che il quadro sia destinato a stabilizzarsi sul finire del 2021, quando i vaccini avranno raggiunto maggior diffusione. Il Team cita anche i dati incoraggianti sulla crescita dei Mercati Emergenti, con l’economia cinese in crescita record del 18,3% nel primo trimestre. Con l’accelerazione della crescita in tutta la regione, si presentano anche estremamente positive le prospettive di produzione ed esportazione di materie prime da parte di diversi Paesi Emergenti chiave.

L’HIGH YIELD CON DURATION BREVE E IL DEBITO EMERGENTE

David Riley, Chief Investment Strategist, BlueBay Asset Management, nell’articolo “Trovare rendimento nelle obbligazioni? Ecco come e dove”, segnala i tanti investitori che, nella caccia al reddito, stanno preferendo ai titoli di Stato le obbligazioni societarie high yield con duration breve, ovvero con scadenze abbastanza ravvicinate nel tempo che espongono meno l’investitore alla variazione dei tassi di interesse. Si tratta di una soluzione che, oltre ad offrire una più limitata correlazione al contesto di rialzo dei tassi di interesse, riconosce rendimenti più elevati con bassi rischi di default. “Per gli investitori più audaci alla ricerca di rendimento e diversificazione, a offrire le migliori prospettive di reddito nel mercato obbligazionario è invece il debito dei mercati emergenti in valuta locale. Il rischio di default di questa tipologia di bond è relativamente molto basso e, anche adottando una protezione sui rischi valutari, molti dei mercati emergenti in valuta locale offrono rendimenti nominali e aggiustati per l’inflazione positivi”, conclude il Chief Investment Strategist, BlueBay Asset Management.

IL RUOLO INTERNAZIONALE DELLO YUAN CINESE

Pictet Asset Management, nell’articolo “Pictet: ecco perché puntare sulle obbligazioni cinesi in valuta locale”, sottolinea in particolare tre fattori positivi per lo yuan cinese: il suo ruolo crescente come valuta internazionale, l’impegno cinese per la sostenibilità e l’apertura dei mercati finanziari. La Cina ha già creato un sistema di pagamento che offre servizi di compensazione e regolamento per le transazioni e ha in cantiere una serie di progetti innovativi, come la valuta digitale, che dovrebbero aumentare la popolarità globale dello yuan. Secondo gli economisti di Pictet Asset Management, non ci vorrà molto prima che la quota di riserve internazionali in yuan superi quella della sterlina britannica.

OTTIMISMO NEL LUNGO TERMINE SULL’OBBLIGAZIONARIO CINESE

L’approccio di Brad Tank, Chief Investment Officer – Fixed Income di Neuberger Berman. nell’ambito delle maggiori imprese statali cinesi (SOE, State-Owned Enterprises), prevede una particolare importanza all’assetto di controllo e al ruolo delle procedure interne. “Ad esempio, riteniamo che realtà appartenenti a governi locali corrano maggiori pericoli quando si tratta di ridurre i rischi morali rispetto a quelle sostenute dal governo centrale, come nel caso specifico di Huarong”, spiega nell’articolo “Le opportunità nell’obbligazionario cinese da vagliare con attenzione” Tank. Il manager resta comunque ottimista nei confronti del mercato obbligazionario cinese nel lungo termine rimanendo in stretto contatto con i colleghi del team obbligazionario con sede a Shanghai che stanno seguendo da vicino l’evoluzione della situazione determinata dall’incidente di Huarong che ha frenato gli investitori più prudenti.

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