Il dibattito

Consob e Bankitalia contro le criptovalute: “Sono un investimento altamente rischioso”

Dura presa di posizione delle due autorità sull’acquisto di cripto. In una nota congiunta tutti i rischi connessi al loro utilizzo, principalmente dovuti all’assenza di controlli da parte di terzi

di Antonio Cardarelli 28 Aprile 2021 14:30
financialounge -  Bankitalia Christine Lagarde Consob criptovalute daily news Jerome Powell
financialounge -  Bankitalia Christine Lagarde Consob criptovalute daily news Jerome Powell

Le criptovalute riescono in un’impresa non facile: unire le più importanti autorità monetarie e borsistiche di tutto il mondo. E il messaggio lanciato all’unisono è più o meno sempre lo stesso: le cripto sono strumenti speculativi e altamente rischiosi.

LAGARDE E POWELL


L’ultimo allarme è stato lanciato oggi da Consob e Banca d’Italia, che hanno firmato un documento congiunto sui rischi connessi all’utilizzo di criptovalute. Anzi, per usare il termine riportato nella nota, cripto-attività. Prima di Consob e Bankitalia erano stati Bce e Federal Reserve a bocciare le criptovalute, mettendone in luce le caratteristiche meramente speculative. Jerome Powell, governatore della Fed, lo ha ripetuto in occasione della quotazione d Coinbase. La collega europea Christine Lagarde ha più volte ribadito che le criptovalute “non sono denaro” anche se lo sembrano, bollandole come “risorsa altamente speculativa”. Negli ultimi giorni il Bitcoin, la criptovaluta per eccellenza, ha vissuto oscillazioni molto forti (oggi è intorno ai 55mila dollari).

MANCANZA DI TUTELA


Una posizione condivisa anche dalle più importanti autorità finanziarie italiane, Consob e Banca d’Italia, che ricordano gli “elevati rischi connessi con l'operatività in cripto-attività (crypto-asset) che possono comportare la perdita integrale delle somme di denaro utilizzate". “L'acquisto di cripto-attività non è soggetto alle norme in materia di trasparenza dei prodotti bancari e dei servizi di investimento e continua a essere sprovvisto di specifiche forme di tutela", si legge nella nota. In particolare queste attività "non sono soggette a nessuna forma di supervisione o di controllo da parte delle Autorità di vigilanza. Conseguentemente anche l'adesione a offerte di prodotti finanziari correlati a cripto-attivita', quali ad esempio i cd. digital token, è un investimento altamente rischioso”.

I RISCHI DELLE CRIPTOVALUTE


Tra i rischi elencati da Consob e Bankitalia figurano la scarsa disponibilità di informazioni in merito alle modalità di determinazione dei prezzi, la volatilità delle quotazioni, la complessità delle tecnologie sottostanti, l'assenza di tutele legali e contrattuali, di obblighi informativi da parte degli operatori e di specifiche forme di supervisione su tali operatori nonché di regole a salvaguardia delle somme impiegate. A questo si aggiunge, si legge ancora nella nota congiunta, il "rischio di perdite a causa di malfunzionamenti, attacchi informatici o smarrimento delle credenziali di accesso ai portafogli elettronici". Tali rischi assumono ora "una maggiore rilevanza in relazione al diffondersi di forme di offerta attraverso il canale digitale che facilitano l'acquisto di cripto-attività da parte di una platea molto ampia di soggetti".
Trending