Secondo Ethenea è in arrivo il picco dell’inflazione

Pochi pericoli
di Redazione 22 Aprile 2021 - 18:00

Per Andrea Siviero, manager della società di gestione degli investimenti, la situazione non deve spaventare, ma è necessario affidarsi a un portafoglio diversificato

Dallo scoppio della pandemia le istituzioni mondiali hanno introdotto misure monetarie e fiscali senza precedenti per invertire le forze deflazionistiche causate dalla crisi ed evitare che la recessione globale si trasformasse in una depressione. Queste politiche, insieme al lancio delle campagne di vaccinazioni di massa e alla progressiva riapertura delle attività, hanno sollevato tra gli investitori la preoccupazione sul riemergere delle pressioni inflazionistiche.

“PICCO DELL’INFLAZIONE NEL SECONDO TRIMESTRE 2021”

Un pericolo che però, secondo Ethenea Independent Investors, non sussiste. “A causa di fattori provenienti da forze strutturali e da un crescente squilibrio risparmio-investimento, prevediamo che l’inflazione rimarrà debole, con un picco del livello dei prezzi nel secondo nel secondo trimestre 2021, dopodichè si manterrà contenuta”, è l’analisi di Andrea Siviero, Investment strategist di Ethenea.

“AUMENTO MODERATO DELL’INFLAZIONE INDICE DI ECONOMIA SANA”

Secondo il manager di Ethenea, il picco dell’inflazione in arrivo nei prossimi mesi è dovuto soprattutto all’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, alle limitazioni dell’offerta e a un effetto base positivo. Nella sua analisi Siviero sottolinea comunque come “un aumento costante e moderato dell’inflazione è associato a un’economia sana, poiché incoraggia la spesa e la crescita economica”.

I PERICOLI DI UN AUMENTO REPENTINO

“Tuttavia, se i prezzi aumentano troppo rapidamente, la perdita di potere d’acquisto può avere un impatto sugli standard di vita e più alta è l’inflazione più è improbabile che i risparmiatori ottengano un ritorno reale sul loro denaro”, ricorda Siviero, che nella sua analisi mette in guardia gli investitori “income-oriented” e chiunque detenga liquidità. Secondo il manager di Ethenea, dal momento che le banche centrali tendono a contrastare l’inflazione aumentando i tassi d’interesse, gli asset obbligazionari con una duration più elevata saranno quelli che perderanno di più. La soluzione consiste nell’affidarsi a un portafoglio ben diversificato.

MERCATI AZIONARI IN UN QUADRO INFLAZIONISTICO

“Nel mercato azionario – conclude l’analisi Siviero – i settori che possono fornire rendimenti superiori all’inflazione sono quelli che traggono vantaggio da tassi di crescita più elevati o che sono in grado di trasferire l’aumento dei costi ai loro clienti”. Secondo l’esperto di Ethenea, a beneficiare del rialzo inflazionistico sarebbero i beni reali, che siano materie prime, immobili o oro. Ma, sostiene Siviero, “se le banche centrali dovessero inasprire la politica sui tassi, questi asset potrebbero diventare meno interessanti”. Il consiglio è quello di considerare i Treasury inflation-protected securities (Tips), che pagano un tasso fisso ma che includono nel rendimento una protezione dall’inflazione, o i “leverage loans” nei confronti di società con alti livelli di indebitamento o con un basso punteggio di credito, che offrono tassi d’interesse più alti.

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