Tassi zero, uno sport poco praticato nei paesi emergenti

Politiche monetarie
di Virgilio Chelli 22 Marzo 2021 - 12:06

Dopo Turchia, Brasile e Russia, questa settimana anche le banche centrali di Messico e Sud Africa potrebbero decidere di alzare i tassi d’interesse

Il gioco dei tassi zero o negativi resta uno sport riservato in gran parte ai paesi sviluppati, mentre gli Emergenti non se lo possono permettere più di tanto. In questi paesi infatti l’equilibrio dei conti è basato soprattutto sul rapporto di cambio tra la valuta locale e quelle cosiddette ‘forti’ a partire dal dollaro americano. E quando il cambio si indebolisce sono costretti ad alzare i tassi per evitare destabilizzanti fughe di capitali.

NON SOLO TURCHIA

La settimana scorsa le banche centrali di Brasile, Turchia e Russia hanno alzato a sorpresa I tassi di riferimento per un totale cumulato di 300 punti base, che non hanno risparmiato un pesante tonfo alla moneta di Ankara. Questa settimana tocca ai banchieri centrali di Sud Africa e Messico e gli investitori si chiedono se lo scenario possa ripetersi. Non dovrebbe, perché entrambi I paesi sono alle prese con crescita debole, ma anche però con inflazione in ripresa e pressioni crescenti che arrivano dalle tensioni sui tassi globali, a cominciare dai rendimenti dei Treasury americani.

IL CASO MESSICANO

Il Messico tuttavia potrebbe beneficiare di riflesso del pacchetto di stimolo di Biden. La Cina intanto, che iscrivere alla lista degli Emergenti sembra sempre più inappropriato, dovrebbe potersi permettere di tollerare l’uscita dalla deflazione e rendimenti in rialzo dei bond, e le attese sono che la Banca Centrale di Pechino lasci invariato il tasso di riferimento che le banche praticano alla clientela primaria al 3.85%, dove staziona da 11 mesi consecutivi.

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