L’aggiustamento al rialzo dei tassi Usa è solo all’inizio

Obbligazioni e mercati
di Virgilio Chelli 24 Febbraio 2021 - 11:04

Secondo gli esperti di Euromobiliare SGR rappresenterà il tema dominante della prima metà del 2021 con possibile impatto anche sull’azionario, sul quale le ultime sedute hanno già evidenziato qualche tensione

Il trend di rialzo dei rendimenti governativi americani sulle scadenze a 10 anni e oltre ha subito una violenta accelerazione nelle ultime sedute, con una salita del tasso decennale di oltre 10 punti base, accompagnata da un significativo aumento della volatilità implicita. Si tratta di una dinamica coerente con i trend storici di mercato in corrispondenza dell’uscita da una recessione e dell’avvio di una ripartenza sostenuta dell’economia. Per questo il movimento al rialzo dei rendimenti dei T-bond con conseguente irripidimento della curva dei tassi è un sintomo che lascia presagire che l’aggiustamento in atto non si sia concluso e anzi che sia candidato ad essere il tema d’investimento dominate nella prima metà del 2021.

USCITA RAVVICINATA DALLA CRISI

Gli esperti di Euromobiliare SGR spiegano che le ragioni fondamentali a sostegno della normalizzazione dei tassi, che sulla scadenza decennale non hanno comunque ancora recuperato i livelli precedenti all’esplosione della pandemia un anno fa, attengono in buona sostanza alla prospettiva di un’uscita ravvicinata dall’emergenza pandemica, grazie all’accompagnamento di politiche fiscali estremamente accomodanti e da una campagna vaccinale che promette di accelerare in maniera importante avvicinando il traguardo dell’immunità generalizzata e di un ritorno alla normalità delle attività economiche e sociali.

ONDA D’URTO ARRIVATA FINO AI BTP

Il tutto si traduce in un bilancio pesantemente negativo per i prezzi dei principali indici del debito governativo, che evidentemente si muovono in direzione opposta rispetto ai rendimenti, incluso perfino quello italiano: anche il BTP, che nelle ultime settimane aveva goduto dell’effetto dell’arrivo di Mario Draghi alla guida del governo italiano, non ha retto l’onda d’urto che ha investito la duration. In questo contesto, osservano gli esperti di Euromobiliare SGR, non sorprende la sottoperformance del credito Investment Grade e del debito emergente denominato in dollari.

QUALCHE TENSIONE ANCHE SULL’AZIONARIO

Le ultime sedute hanno evidenziato qualche tensione anche all’interno dell’azionario, non tanto a livello di indici quanto di stili e settori, che hanno risentito del deterioramento nel mix fra aspettative di inflazione e tassi reali americani, ben evidenziato nel grafico riportato qui sotto.

VALUE FAVORITO SUL GROWTH

Gli esperti di Euromobiliare SGR spiegano che la salita dei rendimenti a trazione della componente reale si è riflessa in una decisa sovra-performance dei titoli azionari value rispetto ai growth, illustrata nel grafico riprodotto qui sotto, favorendo i settori ciclici rispetto ai difensivi ed in generale i titoli energy e finanziari rispetto alle utility. In prospettiva storica, fanno notare gli esperti di Euromobiliare SGR, fasi di rapida salita dei tassi reali come quelle che si sono verificate nel 2013 o nel 2016, si sono coniugate a fisiologiche correzioni dei listini, contenute nella singola cifra.

OCCHI SUI DATI MACRO USA IN ARRIVO

Ora gli investitori guardano al calendario dei dati macro economici in arrivo, con gli occhi puntati su venerdì 26 quando negli USA è in arrivo l’aggiornamento della fiducia dei consumatori. Questo perché, spiegano gli esperti di Euromobiliare SGR, questo indicatore è rimasto finora sui minimi post-pandemici e dovrà ora misurarsi con i dati fortissimi delle vendite al dettaglio, pubblicati la scorsa settimana e risultati ben sopra le attese degli economisti.

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