La Yellen attacca il Bitcoin: “Troppo speculativo” e le quotazioni perdono il 17%

Criptovalute
di Fabrizio Arnhold 23 Febbraio 2021 - 9:46

La segretaria al Tesoro Usa ha definito la criptovaluta “inefficiente” per le transazioni. Nella seconda metà della giornata di ieri la quotazione è tornata sopra i 54mila dollari

Giornata sulle montagne russe. Ieri il Bitcoin, dopo il record del giorno prima oltre i 58.000 dollari, è sceso sotto i 50.000 dollari a seguito delle parole della segretaria al Tesoro Usa, Janet Yellen, che lo ha definito un asset “altamente speculativo”, “inefficiente” per le transazioni e usato per “illeciti”, tornando poi sopra i 54.000 nella seconda parte della giornata.

STABILITÀ IN DUBBIO

L’ex presidente della Federal Reserve ha espresso seri dubbi sulla legittimità e sulla stabilità della criptovaluta. Intervistata dalla Cnbc, in occasione della conferenza New York Times DealBook conference, Yellen ha detto di non credere che il Bitcoin venga “ampiamente utilizzato in quanto strumento di transizione”.

RISCHIO FINANZIAMENTI ILLECITI

Sotto accusa anche la legittimità dei pagamenti. “In relazione a come viene utilizzato, credo che spesso sia per finanziamenti illeciti – ha proseguito la Yellen -. Si tratta di un modo estremamente inefficiente di condurre transazioni, e l’ammontare di energia che viene consumato nel lanciare quelle transazioni è impressionante”.

TROPPO VOLATILE

E ancora: “È un asset altamente speculativo, e sapete che è necessario essere consapevoli del fatto che può essere estremamente volatile. Sono preoccupata delle perdite potenziali che gli investitori potrebbero soffrire”.

IL TWEET DI MUSK

Elon Musk, cofondatore di Tesla, che avrebbe ottenuto un profitto di circa 1 miliardo di dollari dall’investimento in Bitcoin, ha twittato sabato che il valore della valuta digitale “sembra alto”. La sua uscita social ha spinto molti investitori a vendere.

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