I titoli bancari caldissimi a Piazza Affari: da Intesa a UniCredit, passando per Mps e Ubi

Risiko bancario
di Fabrizio Arnhold 5 Febbraio 2021 - 15:14

Il settore del credito sotto i riflettori in Borsa, spinto dalle trimestrali e dall’incarico affidato a Mario Draghi per formare il nuovo governo. Lo spread resta sui minimi a 96 punti base

Non si fermano i rialzi per i titoli bancari. A Piazza Affari, Intesa Sanpaolo guadagna quasi il 3% dopo aver chiuso il 2020 con un utile netto contabile di 3,3 miliardi, a fronte dei 4,2 miliardi del 2019. Viaggiano in netto rialzo anche gli altri titoli del comparto, con Mps in crescita del +7,49%, spinta dalla prospettiva di una eventuale fusione con UniCredit che sale del +3,20%. In positivo anche Ubi Banca, dopo i risultati del 2020 (+2%).

INTESA BATTE LE ATTESE

La scelta del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di affidare a Mario Draghi l’incarico di formare il nuovo governo ha portato euforia sui mercati e fatto crollare lo spread, per la prima volta dal 2015, sotto quota 100 punti base. L’intero comparto bancario sta beneficiando della combinazione di questi fattori, ai quali si aggiungono anche i numeri delle trimestrali. Intesa Sanpaolo ha raggiunto un utile netto contabile a 3,3 miliardi l’anno scorso e il cda ha deciso di distribuire il massimo consentito come dividendi, ossia un totale di 694 milioni di euro. I ricavi hanno raggiunto i 19,03 miliardi di euro.

NOZZE IN VISTA TRA UNICREDIT E MPS?

Il presidente designato di Piazza Gae Aulenti, Pier Carlo Padoan, nel corso di un’intervista a Repubblica non ha escluso la prospettiva di nozze tra UniCredit e Mps. Tra gli obiettivi principali di UniCredit, c’è quello di “crescere e creare valore, anche, se necessario, attraverso linee esterne”, ha detto Padoan.

PER UBI UTILE DI 435 MILIONI NEL 2020

Nell’anno dell’integrazione con Intesa, Ubi Banca ha chiuso l’esercizio del 2020 con un utile pari a 435 milioni di euro. In particolare, rispetto al 2019, le nuove erogazioni di crediti a medio lungo termine sono salite a 17,7 miliardi (+21,3% al netto dei finanziamenti “Covid”), sia a supporto delle imprese, sia dei privati, e i collocamenti di risparmio gestito sono cresciuti del 2,3% a 7,3 miliardi. Il titolo a metà seduta è in rialzo di oltre 2 punti percentuali a Piazza Affari.

Financialounge - Telegram