Arriva la patrimoniale occulta sulla casa tramite riforma del Catasto

Immobili e tasse
di Antonio Cardarelli 13 Gennaio 2021 - 9:56

Il progetto di legge presentato dai 5 Stelle prevede la revisione delle rendite in base ai metri quadri degli immobili e alla loro ubicazione

Da una parte la Banca d’Italia che suggerisce di spostare la pressione fiscale dal lavoro agli immobili, dall’altra una proposta di legge per riformare il Catasto appena depositata in Commissione Finanze. Sommando questi due avvenimenti, il risultato potrebbe essere l’arrivo di una tassa occulta sui beni immobili degli italiani, una sorta di patrimoniale “occulta” che torna a fare capolino dopo la proposta – bocciata – di una patrimoniale di nome e di fatto avanzata da Leu e parte del Pd.

L’AUDIZIONE DI BANKITALIA

Anzi, leggendo meglio le parole di Giacomo Ricotti, capo del Servizio assistenza e consulenza fiscale della Banca d’Italia, in audizione alla Camera dei Deputati, non si parla solo di immobili ma generalmente di “maggiore carico fiscale sui consumi e sulla ricchezza” per alleggerire il peso della tassazione sul lavoro (e quindi l’Irpef). Quindi, in termini pratici, c’è un’apertura verso un aumento dell’Iva, e verso una tassazione dei patrimoni, compresi ovviamente i beni immobili. Ovviamente, l’ultima parola sull’eventuale introduzione di nuove tasse – compresa la patrimoniale sui beni – spetta al governo che, per valutare il quadro complessivo, ha chiesto il parere degli esperti di Banca d’Italia.

I RISCHI DELLA PATRIMONIALE

Lo stesso Ricotti, chiamato alla Camera per un’audizione in vista della riforma dell’Irpef che sarebbe allo studio del governo, ha sottolineato gli aspetti positivi di un’eventuale patrimoniale (redistribuzione del reddito, danni meno gravi per la crescita, impieghi più produttivi delle risorse) ma ha messo in guardia dai possibili effetti negativi: rischio di trasferimenti all’estero delle componenti mobili della ricchezza e l’aumento del costo del capitale per le imprese.

LA RIFORMA DEL CATASTO

Il dato di fatto, però, è che si è tornati a parlare di riforma del Catasto. Nei giorni scorsi, infatti, è stata depositata in Commissione Finanze una proposta di legge, con prima firma della deputata del Movimento 5Stelle Azzurra Cancellieri, che punta a rimettere in carreggiata il progetto di riforma archiviato nel 2015. In sostanza, le rendite degli immobili verrebbero riviste in base ai metri quadri (non più i vani) e le classificazioni delle case verrebbero riconsiderate. L’obiettivo è livellare i contributi dei singoli cittadini senza andare a intaccare l’introito complessivo per lo Stato, che resterebbe intorno ai 41 miliardi di euro.

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