I vaccini anti Covid-19 viaggeranno nei container per il tonno fresco

Prodotti da Thermo King
di Gaia Terzulli 14 Dicembre 2020 - 11:55

Lo annuncia il presidente dell’azienda leader nel trasporto di cibo a temperature controllate. 300mila dosi di vaccino in ogni container

Per sconfiggere il virus che da un anno stringe le nostre vite in una morsa la soluzione sarebbe dentro ai container impiegati per il trasporto di tonno. Ci ha pensato Thermo King, azienda leader mondiale nel trasbordo di cibo a temperature controllate, che sta collaborando con aziende farmaceutiche, governi e società di logistica per assicurare la conservazione dei vaccini attesi da cliniche e ospedali.

I CONTAINER IPER CONGELANTI

Per consegnare ai medici provette congelate al punto giusto, la ditta americana ha messo a disposizione dei contenitori che normalmente vengono utilizzati per trasportare in Giappone il tonno fresco. Il pesce deve essere conservato a -60° Celsius o a -76° Fahrenheit per mantenere inalterate le sue qualità e la colorazione rosso intenso che apprezziamo al ristorante o nei supermercati. Le stesse condizioni indicate per il vaccino anti Covid-19 sviluppato da Pfizer e BioNTech, che deve viaggiare a -70° Celsius o a -94° Fahrenheit.

IL “TRUCCO”

Thermo King, che fa parte della Trane Technologies con sede in Irlanda, ha apportato alcune modifiche ai contenitori per il pesce: li ha resi più isolanti e ha innalzato il livello di refrigerazione per trasportare i vaccini in condizioni di gelo ancora maggiori. Ora ogni container lungo 20 piedi può attraversare il mondo via terra e via mare con 300.000 dosi di vaccino Pfizer al suo interno, il primo ad aver superato una serie di test rigorosi prima di venire somministrato. “Normalmente questo tipo di innovazione richiederebbe anni per essere perfezionata”, ha spiegato a CNN Business Francesco Incalza, presidente di Thermo King Europa, Medio Oriente e Africa.

UN VACCINO INNOVATIVO

Il vaccino della Pfizer è il primo a utilizzare la tecnologia mRNA, che prevede la trasmissione al corpo di informazioni in grado di produrre parte del coronavirus. Questo, a sua volta, innesca una risposta immunitaria. Venerdì la Food and Drug Administration statunitense ha autorizzato il vaccino Pfizer per l’uso di emergenza, dopo che il Regno Unito ha iniziato a somministrarlo ai cittadini martedì e il Canada ha dato il via libera alla distribuzione mercoledì.

LE PREVISIONI

Gli esperti della catena di approvvigionamento affermano che mantenere sufficientemente freddi i vaccini dotati di tecnologia mRNA è uno dei problemi principali nella loro distribuzione in tutto il mondo, oltre che nel contrasto della pandemia. Confidano, però, nell’efficacia di una “catena del freddo” che per decenni ha consentito il trasporto di cibo e farmaci in tutto il mondo a temperature specifiche.

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