Dall’Abenomics a Suga: cosa cambia nell’economia del Giappone

Nuovo governo
di Virgilio Chelli 15 Settembre 2020 - 19:00

Schroders prevede che il nuovo premier dovrà cercare di differenziarsi in qualche cosa dal suo predecessore Abe per non diventare un semplice custode della Abenomics

L’arrivo del nuovo premier Suga al posto del dimissionario Abe avviene nel segno della continuità completa con la Abenomics, il recente calo nei tassi di approvazione del premier nipponico politicamente più longevo implicano che il suo successore Suga dovrà fare qualcosa di diverso dal suo predecessore per ottenere consenso, e dovrà farlo velocemente, altrimenti rischierebbe di fare soltanto da “custode” temporaneo delle politiche ereditate. Ma la rapida ascesa politica di Suga mostra che non dovrebbe essere sottostimato.

CONTINUITÀ NELLA ABENOMICS

Sono le conclusioni cui giunge Piya Sachdeva, economista di Schroders, in una analisi dedicata alle aspettative per il post-Abe in Giappone. L’esperta della storica casa londinese osserva che l’arrivo di Yoshihide Suga al posto di Shinzo Abe come Primo Ministro del Giappone, dopo le dimissioni del premier per motivi di salute, rappresenta una scelta di continuità nella Abenomics, che Suga ha già dichiarato di voler proseguire e ampliare per rendere l’economia giapponese più competitiva e sostenere la crescita nel lungo termine. Suga potrebbe anche rimettere mano alle riforme strutturali, avendo già indicato l’obiettivo di ridurre le tariffe della telefonia mobile, di promuovere la digitalizzazione e di consolidare le banche regionali.

STESSO APPROCCIO IN POLITICA ESTERA

Anche in politica estera, prosegue l’analisi di Sachdeva, Suga manterrà lo stesso approccio di Abe, concentrandosi sull’alleanza con gli Usa ma anche un legame stretto con la Cina. Nel breve periodo potrebbe non sorprendere che la priorità sarà evitare il ritorno del virus e supportare la ripresa. In generale, l’arrivo di Suga conferma la tesi di Schroders secondo cui l’LDP resterà il partito dominante, con ben pochi cambiamenti in vista, riducendo le incertezze almeno fino alle prossime elezioni a settembre 2021, che potrebbero arrivare anche prima se Suga decidesse di legittimare con il voto il suo mandato.

L’ACCORDO COMMERCIALE CON LONDRA

L’esperta di Schroders commenta anche l’accordo commerciale di principio appena concluso tra Giappone e Regno Unito, il primo post-Brexit stretto da Londra, che costituisce un partner commerciale minore per il Giappone, rappresentando soltanto il 2% delle esportazioni e l’1% delle importazioni. Ma l’accordo dovrebbe far sì che gli scambi commerciali tra i due Paesi continueranno senza intoppi anche dopo la Brexit.