“La minaccia dell’inflazione sulle obbligazioni non è immediata”

Analisi sulle obbligazioni
di Leo Campagna 15 Agosto 2020 - 7:45

Gli esperti del reddito fisso di GAM Investments segnalano la debolezza del dollaro e l’accordo sull’emissione congiunta di obbligazioni europee e si dichiarano ragionevolmente rialzisti sui mercati emergenti locali

In Giappone e in Asia l’ampia crescita monetaria, misurata in base al metodo dell’M2 della massa monetaria, sta raggiungendo livelli che non si vedevano dalla fine degli anni Ottanta, con accelerazioni anche negli Stati Uniti, nell’area dell’euro, nel Regno Unito. “È vero che la relazione tra la crescita dell’aggregato monetario e l’inflazione è impreciso e i ritardi sono variabili, tuttavia nel tempo le tendenze appaiono abbastanza evidenti” fa sapere Adrian Owens, Investment director obbligazioni e valute di GAM Investments.

GETTATE LE BASI PER UNA MAGGIORE INFLAZIONE A MEDIO TERMINE

Per esempio, nota l’esperto, negli Stati Uniti c’è stato un piccola incremento nell’ambito salariale. Inoltre in molte aree la produttività è sotto pressione anche come conseguenza delle questioni legate al Covid-19. Questo calo della produttività, che implica costi unitari del lavoro più elevati, al momento potrebbe limitarsi a mitigare alcune delle pressioni disinflazionistiche dovute alla debolezza dell’attività economica. “Se è probabile che nei prossimi 18 mesi i prezzi al consumo restino piuttosto stabili, sono state gettate le basi per una maggiore inflazione a medio termine. Nel frattempo, il dollaro mostra segnali di debolezza” sostiene Owens.

LA QUESTIONE PRINCIPALE È LA MINACCIA INFLAZIONISTICA

A questo proposito, Paul McNamara, direttore degli investimenti per le strategie valutarie e obbligazionarie Emerging Markets di GAM Investments, ricorda come la debolezza del biglietto verde sia positiva per i mercati emergenti, sebbene questa situazione possa essere considerata, secondo l’esperto, più un risultato della forza dell’Europa che di una reale debolezza degli Stati Uniti. “La questione principale, a nostro avviso, è la minaccia inflazionistica”, puntualizza McNamara. La cui analisi parte dal presupposto che la maggior parte dei lavoratori al momento viene ancora retribuita con il risultato però che, la non operatività dei settori dei servizi e il conseguente aumento dei depositi, si alimenta la massa monetaria M2.

RAGIONEVOLMENTE RIALZISTI SUI MERCATI EMERGENTI LOCALI

“Questo ci induce a essere prudenti nella consueta correlazione tra aggregati monetari ampi e prezzi al consumo anche alla luce del fatto che non emergono segnali di inflazione dalle variazioni su base annua dei prezzi delle materie prime. Rimaniamo pertanto ragionevolmente rialzisti sull’asset class dei mercati emergenti locali”, specifica McNamara.

EMISSIONE CONGIUNTA DI OBBLIGAZIONI EUROPEE

Detto questo, l’emissione congiunta di obbligazioni europee è forse la notizia più positiva che l’Europa abbia ricevuto da molto tempo. “L’accordo dell’UE su un pacchetto di salvataggio inquadrato nella pianificazione fiscale fino al 2027 prevede una componente da 750 miliardi di euro per l’emergenza Covid-19, 390 miliardi dei quali saranno erogati in sovvenzioni ai Paesi più duramente colpiti, il 28% in particolare sarà assegnato all’Italia. Il resto sarà distribuito attraverso prestiti a basso interesse”, spiega Florian Komac, Investment manager debito europeo di GAM Investments.

FORTE CONTRAZIONE DEGLI SPREAD DEI CORPORATE BOND

Il fatto che l’Europa intenda agire come un tutt’uno durante una crisi contribuisce ad allontanare i timori di disgregazione del progetto europeo. Nel frattempo i dati flash sugli indici PMI , dopo aver raggiunto quota 40 a giugno, hanno superato abbondantemente la soglia dei 50 punti, il livello che demarca l’espansione economica. Notizie positive che hanno propiziato una forte contrazione degli spread dei corporate bond, sia investment grade che high yield. “Dal momento che rimane un livello di domanda repressa, sarà necessario osservare cosa succederà quando l’arretrato dei consumi sarà stato smaltito mentre crescono le ricadute del virus” conclude Komac.