“Prudenza sulle obbligazioni del settore energetico”

Focus sul petrolio
di Virgilio Chelli 23 Luglio 2020 - 15:26

Loomis Sayles, affiliata di Natixis, ha aumentato l’esposizione creditizia ma ha ridotto quella sulle obbligazioni del settore energia perché giudica congruo l’attuale prezzo del petrolio

Anche se nel secondo trimestre si è registrato un sostanziale rallentamento della crescita globale dovuta al lockdown, il peggio della recessione sembra passato con la prospettiva di una ripresa nel terzo trimestre e oltre, sostenuta anche dalle risposte senza precedenti di e banche centrali, i cui massicci stimoli monetari e fiscali dovrebbero aiutare a entrare nella fase di recupero del ciclo del credito. Ma l’ampiezza e il ritmo della ripresa rimangono molto incerti, molto dipenderà da quanto le misure che accompagnano la riapertura, incluse mascherine, distanziamento e tracciamento, conterranno effettivamente la trasmissione del virus evitando una seconda ondata nel tardo autunno/inizio inverno.

VERSO LA RIPRESA MA PERCORSO ACCIDENTATO

Partendo da queste considerazioni, il Global Fixed Income Team Commodities di Loomis Sayles, affiliata Natixis IM, affronta l’evoluzione di tre temi del reddito fisso globale: prospettive di crescita, scelte di portafoglio e settore Energy. Secondo gli esperti dell’affiliata Natixis, il virus continuerà ad avere un impatto sull’economia fino a quando non si avrà un vaccino facilmente accessibile, ma i governi cercheranno di evitare il ripetersi di shutdown estesi, visti i danni economici che causano, e questo rafforza l’opinione che siamo sulla via della ripresa, anche se potrebbe essere un percorso accidentato.

NECESSARIA UNA GESTIONE ATTIVA DI PORTAFOGLIO

Di fronte all’attuale incertezza, resta necessaria una gestione attiva di portafoglio, analizzando i bilanci aziendali, i flussi di cassa e i profili di liquidità per investire in società che siano nella posizione di superare la crisi. Il Team di Loomis Sayles osserva che la liquidità del mercato è migliorata nel corso del secondo trimestre, consentendo di aumentare significativamente l’esposizione creditizia da una posizione di partenza abbastanza neutrale a metà marzo, con l’aggiunta di posizioni in diversi settori, pur restando cauti su quelli direttamente impattati dalla netta frenata del mercato dei viaggi.

AUMENTARE L’ESPOSIZIONE SE GLI SPREAD SI RIALLARGANO

Secondo il Team di Loomis Sayles, gli spread sul credito oggi riflettono in maniera più corretta il contesto di incertezza, che induce a mantenere la posizione di sovrappeso, ma se dovesse arrivare un nuovo aumento degli spread per timori di un aumento dei contagi, l’affiliata di Natixis mantiene comunque il margine di manovra per incrementare ulteriormente l’esposizione. Loomis Sayles ha anche aumentato marginalmente il rischio di tasso sui mercati locali dove c’è un relativo vantaggio in termini di rendimento e più spazio per tagli ai tassi rispetto ai mercati sviluppati. Il Team di Loomis Sayles resta tuttavia più cauto nelle posizioni attive non denominate in dollari, poiché la performance dipenderà in larga misura dalla direzione del biglietto verde e da come si dispiegherà la ripresa globale.

CAUTELA SUL CREDITO ENERGY

Infine il credito legato all’Energy, dove il petrolio ha impattato una volatilità maggiore rispetto a qualsiasi altro asset. Loomis Sayles ha aumentato l’esposizione sulle obbligazioni del settore a partire da fine di marzo fino alla prima parte del secondo trimestre, ma con la forte ripresa dei prezzi dai minimi di aprile e la limitata prospettiva di un rally molto sopra i 40 dollari ha poi ridotto l’esposizione sulle obbligazioni Energy per assumere una posizione più neutrale. Il Team di Loomis Sayles giudica equo il prezzo a 40 dollari per un mercato che deve ancora affrontare uno squilibrio tra domanda e offerta, e prevede che potrebbero essere necessari dai due ai quattro trimestri perché le eccedenze dell’offerta possano ridursi.

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