L'analisi

Ripresa a ‘V’? Una delle poche certezze resta il sostegno della politica economica

Andrea Delitala e Marco Piersimoni (Pictet Asset Management) esaminano la situazione dell’economia e dei mercati per decifrare se il peggio sia alle spalle. Focus sull’evoluzione della situazione sanitaria e sugli interventi di politica economica

di Leo Campagna 2 Luglio 2020 19:00
financialounge -  Andrea Delitala Marco Piersimoni Pictet Am politica economica ripresa Scenari
financialounge -  Andrea Delitala Marco Piersimoni Pictet Am politica economica ripresa Scenari

Le ultime previsioni del 24 giugno del Fondo Monetario Internazionale hanno dipinto uno scenario poco incoraggiante e decisamente peggiorativo rispetto al World Economic Outlook precedente, risalente ad aprile. In particolare, l’istituto si aspetta ora una contrazione dell’economia globale pari al -4,9% nel 2020 (contro il -3% ad aprile) e un rimbalzo del +5,4% (+5,8% ad aprile ) nel 2021.

PREVISIONI MENO PESSIMISTICHE RISPETTO ALL’FMI


Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset, e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management si dichiarano tuttavia nel complesso più ottimisti rispetto all’FMI: le loro proiezioni delineano una recessione del PIL mondiale del -3,8% quest’anno e una robusta ripresa del +6,7% il prossimo anno. Previsioni sulle quali hanno inciso anche i sorprendenti dati sul mercato del lavoro statunitense di maggio e gli ultimi aggiornamenti relativi ai PMI, importanti indicatori anticipatori dell’attività economica.

PREOCCUPAZIONI PER LA LINEA ADOTTATA DAI PAESI ANGLOSASSONI


Certo, ammettono i due esperti, nessuno si illuda che il percorso per uscire dalla crisi possa essere privo di insidie, e possa prescindere dall’efficacia delle misure di contenimento della diffusione del virus. A questo proposito, desta una certa preoccupazione la linea adottata dai Paesi anglosassoni, più blanda e che potrebbe far aumentare il rischio di nuovi focolai. Non soltanto nel Regno Unito ma anche negli Stati Uniti dove a novembre si eleggerà il nuovo presidente.

LO SCOGLIO DELLE PRESIDENZIALI USA


Proprio le elezioni americane, in cui Trump continua a perdere consenso in favore del candidato democratico Joe Biden, rappresentano un ulteriore importante scoglio per il futuro prossimo. Qualora si concretizzasse quello che ad oggi sembra essere lo scenario più probabile (ovvero la combinazione di Presidente e Congresso entrambi democratici) comporterebbe una notevole revisione del paradigma di Trump, sia dal punto di vista della politica interna sia della politica estera. “E’ molto probabile che venga cancellata la riforma fiscale del 2018, con il taglio delle tasse alle imprese e ai ceti medio-alti, a favore di maggiori investimenti in infrastrutture e del completamento della riforma sanitaria, il Medicare di Obama. Inoltre la combinazione di maggiori tasse per le aziende e una più restrittiva regolamentazione dei settori finanziario, energetico e farmaceutico, potrebbe essere mal digerita dai mercati” spiegano Delitala e Piersimoni.

PRESTARE PIÙ ATTENZIONE AI LISTINI EMERGENTI E A QUELLI EUROPEI


Secondo i quali prestare maggiore attenzione negli investimenti ai listini emergenti e a quelli europei può rivelarsi una buona strategia. L’Europa, in particolare, potrebbe sorprendere in positivo per una maggiore stabilità politica qualora fosse approvato il nuovo Recovery Fund o Next Generation EU (il prossimo appuntamento per le negoziazioni sarà il 17/18 luglio). Tenuto conto che, se è vero che con ogni probabilità ci vorrà del tempo prima che le risorse di tale piano vengano erogate, è altrettanto vero che l’intervento della BCE e il resto delle manovre comunitarie (SURE, MES E BEI) garantiranno una sorta di prestito-ponte per gli Stati del Vecchio Continente, per garantire la massima salvaguardia possibile dei bilanci pubblici.

LA POLITICA ECONOMICA, UNA DELLE POCHE CERTEZZE


“Per comprendere se il recupero sarà a ‘V’ o meno, occorrerà monitorare da vicino l’evoluzione della situazione sanitaria. Nel complesso, considerando che l’inflazione non sembra al momento destare preoccupazioni, una delle poche certezze resta il sostegno della politica economica, che nell’emergenza attuale ha dispiegato risorse senza precedenti”, concludono Delitala e Piersimoni.

Per altri approfondimenti su investimenti e strategie a cura di Pictet Asset Management è possibile visitare il sito corporate e il blog di cultura finanziaria Pictet per Te.
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