Idee di investimento, le opportunità nei fondi tematici e tech

Azioni
di Leo Campagna 29 Giugno 2020 - 11:36

Se Wall Street offre opportunità a lungo termine nell’immediato, Europa, Giappone ed emergenti sembrano ora più attraenti. Fondi tematici ed hi tech restano comunque una scelta interessante

CI SONO ANCORA OPPORTUNITÀ A WALL STREET

I listini americani hanno recuperato dai minimi toccati a fine marzo, in risalita fino all’inizio di giugno, per poi rallentare ancora. Per Vontobel, il punto di vista si riassume al meglio nella classica citazione di Warren Buffet: “Basta essere avidi quando gli altri hanno paura e avere paura quando gli altri sono avidi”. Questo probabilmente non è il momento migliore per riposizionare aggressivamente i portafogli: in parole povere, le valutazioni contano. Nonostante il rallentamento degli indici Usa, “ci sono ancora opportunità a lungo termine per gli investitori”, fa presente nell’articolo L’azionario americano offre ancora opportunità a lungo termine Matthew Benkendorf, CIO della boutique Quality Growth di Vontobel Asset Management “ma dobbiamo riconoscere che il mercato è un meccanismo lungimirante e forse gran parte del miglioramento economico che stiamo cominciando a vedere si riflette già nel prezzo. Pagherà essere selettivi e cercare aziende di alta qualità che non hanno ancora beneficiato della ripresa”, evitando al contempo le aziende troppo cicliche e quelle con un’eccessiva leva finanziaria.

LA VOLATILITÀ PUÒ AUMENTARE SE BIDEN SI AVVICINA ALLA CASA BIANCA

Inoltre, come si legge nell’articolo Elezioni e azionario Usa, Amundi Pioneer vede un possibile “rischio Biden”, una vittoria di Biden e un Congresso tutto democratico potrebbero ridurre significativamente gli utili societari. Ken Taubes, CIO di Us Investment di Amundi Pioneer, avverte infatti che il mercato non sta ancora valutando i rischi associati a una presidenza Biden e/o un controllo democratico del Congresso, ma la volatilità potrebbe aumentare se la probabilità di questo scenario aumentasse man mano che le elezioni si avvicinano. Questo perché l’agenda di Biden avrebbe implicazioni di vasta portata per l’economia, con una significativa ricaduta degli investimenti, mentre il suo piano fiscale ridurrebbe in modo significativo gli utili delle imprese. Biden potrebbe mantenere una posizione dura nei confronti della Cina, anche se con una retorica meno aspra rispetto a Trump, e lanciare un nuovo programma per le infrastrutture.

AZIONI EMERGENTI E EUROPEE PIÙ ATTRAENTI

Anche il Team di gestione di Raiffeisen Capital Management, nell’articolo “Borse di Europa ed Emergenti più attraenti”, mette in guardia sui possibili eccessi dell’azionario USA mentre vede Europa e Emergenti aiutati dall’arrivo della ripresa globale, grazie anche agli stimoli monetari e fiscali, talmente potenti da rendere ipotizzabile un temporaneo rimbalzo economico oltre le attese. Ma è difficile dire dove il nuovo livello “normalizzato” si stabilizzerà, mentre non è ancora chiaro quanti posti di lavoro e quante imprese andranno definitivamente perduti, e con quali effetti secondari e terziari. Le stime degli analisti al riguardo, osservano gli esperti di Raiffeisen Capital Management, continuano a essere molto eterogenee. Intanto però continuano ad arrivare crescenti segnali di una ripresa economica globale, con il dollaro sotto pressione, che potrebbe preludere a un cambiamento di tendenza a lungo termine. Secondo gli esperti di Raiffeisen Capital Management, da un ridimensionamento del dollaro potrebbero trarre vantaggio soprattutto i Mercati Emergenti, ma anche i mercati azionari europei, con il loro orientamento ciclico molto più forte rispetto alle azioni statunitensi.

GIAPPONE, IL PASSAGGIO A UN MONDO DIGITALE

Un altro paese che sembra essere ben posizionato per affrontare il contesto post covid-19 è il Giappone. Nell’articolo La “ricetta” giapponese per il mondo post pandemia, Christophe Braun, investment director di Capital Group, fa notare come il Giappone sia “culturalmente predisposto al distanziamento sociale. Gli abbracci non fanno parte della cultura, si inchinano invece di stringere la mano e indossano regolarmente mascherine, soprattutto se sono malati. Come società, il Giappone è stato in grado di gestire l’epidemia di covid-19 senza un lockdown estremo – le misure sono state introdotte tardi e da allora hanno già allentato le restrizioni”, spiega Braun. Di conseguenza, l’impatto sulle aziende che servono il Giappone è stato di breve durata. Più in generale, ci sono alcuni fattori che dimostrano come il Giappone sia molto ben posizionato per affrontare il mondo post-pandemia. “La tecnologia sta accelerando il passaggio a lungo termine da un mondo analogico a uno digitale e nei prossimi dieci anni questa tendenza si evidenzierà ancora di più grazie alla robotica, ai sensori e all’impatto del cloud”, osserva il gestore, secondo il quale iIn Giappone è facile trovare un gran numero di aziende innovative in cui investire.

I TITOLI TECNOLOGICI HANNO UNA MARCIA IN PIÙ

A proposito di innovazione, per AllianceBernstein gli investitori possono trovare una nuova fonte di riduzione del rischio e potenziale di crescita nelle società che sono diventate utilities in campo digitale. I titoli tecnologici non sono mai stati considerati un investimento difensivo, eppure hanno mostrato una grande capacità di tenuta in questa difficile fase di mercato: da inizio anno al 5 giugno, l’indice MSCI World Technology ha guadagnato il 10,3%, mentre l’indice MSCI All Country World ha perso il 3,9%. Già prima della crisi da pandemia utili e ricavi del settore tecnologico registravano una crescita di gran lunga superiore al mercato, ora questo divario si è ulteriormente ampliato, le stime del loro tasso di crescita annuo composto superano quelle riferite all’indice generale del 9,5% e del 3,8%, rispettivamente. Gran parte del merito, spiegano nell’articolo Le imprese tech sono le nuove utilities?, gli analisti di AllianceBernstein, è da attribuirsi al fatto che la tecnologia ha assunto il ruolo di un servizio di pubblica utilità: consumatori e imprese non possono più farne a meno, il dilagare della pandemia ci ha resi ancor più dipendenti da smartphone e connessione internet per fare acquisti, lavorare e studiare da remoto. Tutti si aspettano che la tecnologia garantisca lo stesso livello di affidabilità di un fornitore di servizi idrici o di una compagnia elettrica e queste aspettative di stabilità operativa si traducono in flussi di ricavi ricorrenti che contribuiscono a supportare i rendimenti in situazioni di mercato difficili.

FONDI TEMATICI, UNA VALIDA FONTE DI DIVERSIFICAZIONE

In quest’ottica, negli ultimi anni, un numero crescente di case di investimento ha intercettato e investito nelle tendenze strutturali (macrotrend) ben definite e di lunga durata, in grado di generare un incremento di valore per l’investitore nel lungo periodo.
Più in generale, i fondi tematici offrono una valida opzione agli investitori che ricercano fonti di creazioni di valore e di diversificazione dei loro portafogli nel lungo periodo come spiega nell’articolo Perché i fondi tematici sono una valida fonte di diversificazione a lungo termine Andrea Dolsa, VDG e CIO di Euromobiliare AM SGR: “Questa tipologia di fondi rappresenta un’evoluzione nel mondo dell’Asset Management. L’approccio dei gestori di prodotti tematici tende a costruire su alcune idee di investimento di lungo periodo un portafoglio di titoli che offrono da un lato creazione di valore e dall’altro una maggiore diversificazione dei fattori di rischio rispetto ai comparti che si focalizzano su una specifica area geografica o settore”.