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Green bond in crescita nei mercati emergenti: una soluzione per affrontare shock futuri?

Nel 2019 le emissioni nelle economie emergenti hanno raggiunto quota 52 miliardi di dollari: il report di Amundi-IFC evidenzia come questa scelta può portare benefici sulla stabilità a lungo termine per investitori ed emittenti

di Antonio Cardarelli 7 Maggio 2020 - 19:00
financialounge - news
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Nel mondo le emissioni di green bond continuano ad aumentare e i mercati emergenti diventano sempre più protagonisti di un settore obbligazionario in continua espansione. Il dato emerge dalla seconda edizione dell’Amundi-IFC Emerging Market Green Bond Report, realizzato da Amundi e da IFC (gruppo World Bank) concentrato esclusivamente sugli investimenti in green bond nei mercati emergenti.

TURBOLENZE DA CORONAVIRUS


In questa fase emittenti e investitori devono fronteggiare le turbolenze provocate dalla crisi legata al Covid-19 e le economie emergenti, ovviamente, non sono state risparmiate. Tuttavia, questa crisi sta dimostrando una maggiore resilienza da parte degli investimenti green rispetto a quelli tradizionali. Sarà dunque interessante verificare se, anche in futuro, gli investitori considereranno gli emittenti green orientati al lungo periodo e flessibili utili a contrastare la volatilità di breve termine.

INVESTIMENTI FUTURI


Futuro che sembra promettente per gli investimenti sostenibili. L’IFC stima un potenziale complessivo di investimenti climatici di 29.400 miliardi di dollari nelle città dei mercati emergenti fino al 2030, una somma ingente che servirà a finanziare progetti con benefici ambientali e sociali. A livello globale lo slancio positivo dei green bond continua a crescere: attualmente questo mercato vale oltre 700 miliardi di dollari, con 240 miliardi di dollari di emissioni solo nello scorso anno (pari al 3% delle obbligazioni globali complessivamente emesse nel 2019).

QUOTA 52 MILIARDI DI DOLLARI


Secondo l’Amundi-IFC Emerging Market Green Bond Report, nei mercati emergenti le emissioni sono aumentate del 21% raggiungendo la quota di 52 miliardi di dollari, portando la dimensione complessiva del mercato a 168 miliardi di dollari. Le emissioni sono state trainate da un maggior riconoscimento, sia tra gli emittenti sia tra gli investitori, dei benefici che generano, tra cui rendimenti stabili e prevedibili, e da una maggiore conoscenza dei prodotti e delle strategie ESG. La crescita continua a essere guidata dalla Cina e dell’Asia orientale e regione del Pacifico (81% del mercato) ma anche altre economie hanno contribuito, tra queste: India, Cile, Polonia, Filippine, Emirati Arabi Uniti e Brasile.

EMISSIONI IN VALUTA FORTE DA ISTITUZIONI FINANZIARIE


Per quanto riguarda la tipologia di emissioni, nel 2019 circa il 52% sono state in valuta forte mentre il settore più rilevante per l’utilizzo dei proventi è quello dell’energia rinnovabile, seguito dai trasporti, edifici verdi, rifiuti, acqua, conservazione della biodiversità e adattamento. I più grandi emittenti rimangono le istituzioni finanziarie (59% del totale) seguite da società non finanziarie (35%) e dagli enti sovrani (12%).

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CINQUE SFIDE PER CRESCERE


Nel report vengono inoltre individuate le cinque sfide principali da affrontare per facilitare ulteriormente l'espansione del mercato dei green bond nei paesi emergenti. La prima riguarda la qualità e la disponibilità delle informazioni per identificare, misurare e monitorare gli investimenti verdi. Le altre sono rappresentate da: vincoli di approvvigionamento e disponibilità limitata di asset con etichetta green; mancanza di consapevolezza e di know-how circa l'emissione e l'investimento in prodotti verdi; complessiva instabilità macroeconomica e politica; mercati dei capitali meno sviluppati con liquidità insufficiente e costi di transazione elevati.

AMUNDI: ECONOMIA RESISTENTE AGLI SHOCK


Yerlan Syzdykov, Global Head of Emerging Markets di Amundi, ha dichiarato: “Amundi è orgogliosa di aver collaborato con IFC per la seconda edizione di questo report. Ora più che mai, mentre governi e comunità affrontano collettivamente il COVID-19, riconosciamo l'importanza di rendere la nostra economia più resistente agli shock globali. La nostra ricerca dimostra come i mercati del capitale di debito possano contribuire a colmare le lacune nei finanziamenti e a mobilitare capitali per lo sviluppo sostenibile nei mercati emergenti”.

IFC: MOBILITARE INVESTIMENTI SOSTENIBILI


Jean Pierre Lacombe, Director of Global Macro & Market Research di IFC, ha commentato: "Negli ultimi dieci anni, la finanza verde si è spostata da un mercato di nicchia a uno sempre più mainstream. Il prossimo decennio è cruciale per la transizione verso economie a basse emissioni di anidride carbonica e per la mobilitazione di investimenti per lo sviluppo sostenibile. Mentre le economie si trovano a fronteggiare molte sfide connesse alla pandemia COVID-19, la finanza verde fornisce soluzioni innovative per la costruzione di economie solide. Questo report mette in evidenza dove sarà possibile ampliare il mercato dei green bond e quali saranno i passi necessari”.

 
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