Dal “wait and see” all’azione

asset allocation
di Virgilio Chelli 9 Aprile 2020 - 7:45

Dopo la significativa correzione, Pramerica Sgr assume un approccio più orientato al rischio. Sui bond la scelta ricade su un posizionamento tattico con più esposizione ai BTP

Dopo la violenta volatilità di marzo, e dopo gli interventi messi in campo dalle principali Banche Centrali e da diversi governi, a cominciare dal pacchetto americano da 2.000 miliardi di dollari, i mercati hanno registrato fasi di recupero, anche se il quadro europeo è rimasto più incerto, con i partner della UE ancora in cerca di un accordo per interventi comuni da mettere in campo a sostegno dell’economia. Intanto sul fronte del contenimento sanitario della pandemia, le con azioni di contenimento fino al completo “lockdown” stanno aggravando nel breve gli effetti sull’economia, ma nel medio periodo dovrebbero arginare il contagio e favorire una più rapida e diffusa ripartenza del sistema produttivo.

SI SONO POSTE LE BASI PER UNA STABILIZZAZIONE O ALMENO PER UNA RIDUZIONE DELLA VOLATILITÀ

Ora resta da quantificare l’entità della frenata economica, il che porterà a stime più credibili della crescita degli utili e permetterà ai mercati di trovare parametri di valutazione corretti su cui basarsi, ponendo le basi per una stabilizzazione o quantomeno per una riduzione della volatilità. Partendo da questo scenario, il Team Investimenti di Pramerica SGR è passato da un approccio molto cauto, all’insegna del “wait and see”, a un approccio maggiormente orientato al rischio. Secondo gli esperti di Pramerica SGR infatti, i mercati azionari, hanno registrato una significativa correzione tale da poter essere considerata una vera e propria “dislocation” anche a fronte di un forte rallentamento dell’economia.

SUL FRONTE SANITARIO CI SI POSSONO ATTENDERE I PRIMI EFFETTI DEL CONTENIMENTO

Inoltre, le misure decise dall’amministrazione statunitense sono propedeutiche al contenimento globale del problema, e possono dare supporto a un intervento più coordinato fra i vari Paesi, che si è cominciato a vedere con le azioni messe in campo dalle principali Banche Centrali e da alcuni governi in campo fiscale. Sul fronte sanitario, il Team Investimenti di Pramerica SGR ritiene ragionevole attendersi che le misure di contenimento possano iniziare a dispiegare effetti positivi nella limitazione della diffusione dell’epidemia.

AUMENTATA L’ESPOSIZIONE SULLE AZIONI SU ATTESE DI RECUPERO DAGLI ECCESSI

Per quanto riguarda l’azionario, Pramerica SGR ha gradualmente aumentato l’esposizione, sull’aspettativa di fondo che possa esserci un recupero continuo dagli eccessi che hanno visto i listini registrare perdite molto consistenti da inizio anno. Questo movimento sarebbe sostenuto da un lato dalla visibilità dell’efficacia delle azioni di contenimento del virus e dall’altro dalle misure di carattere fiscale e monetario che dispiegheranno i loro effetti in maniera graduale.

SUI BOND PREVALE PER ORA UN POSIZIONAMENTO TATTICO SUI CORE GOVERNATIVI

Per quanto concerne invece le obbligazioni governative, gli esperti di Pramerica SGR pensano che nel breve dovrebbero beneficiare dell’enorme programma di acquisti delle Banche centrali, mentre nel medio termine i tassi dovrebbero poi riprendere a salire, anche se in modo limitato. Per questo sulla componente “core” prevale un approccio tattico, con l’assunzione di posizioni lunghe di duration in alcune fasi di mercato, mentre per la componente periferica viene mantenuto, o incrementato, il sovrappeso sui BTP, perché gli interventi della BCE e la probabile maggiore cooperazione europea possono avere un impatto positivo.

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SCENARIO PIÙ INCERTO SUI CORPORATE BOND, MA SPREAD VISTI IN CALO NEL MEDIO TERMINE

Sul fronte dei corporate bond, pur all’interno di uno scenario ancora incerto, Pramerica Sgr si attende nel medio termine che l’azione delle Banche Centrali possa contribuire a ridurre gli spread, anche se ritiene difficile un ritorno ai livelli di inizio anno. La casa d’investimento si aspetta da un lato una generale correzione degli eccessi e dall’altro maggior selettività nella valutazione dell’impatto del COVID-19 sui diversi emittenti. Sulle valute infine Pramerica Sgr mantiene la posizione corta sul dollaro, corroborata dalla riduzione del differenziale tra tassi europei e americani che lo rende ancor più caro.