Trimestrali Usa: male Boeing, bene Tesla e Microsoft

Boeing
di Redazione 24 Ottobre 2019 - 12:10

Conti non esaltanti per Caterpillar e Boeing, ma anche utile a sorpresa per Tesla mentre i semiconduttori soffrono e Microsoft batte le attese, ma il titolo non brilla. Il mercato guarda avanti e aspetta la Fed

Si dice che i risultati di Caterpillar dicano di più di molti indicatori macro sulle prospettive di crescita globale, perché in giro per il mondo se c’è crescita è segnalata dai mezzi gialli in movimento del colosso americano. Nel terzo trimestre Caterpillar ha segnato utile in calo oltre le attese, ma il titolo ha chiuso la seduta con un rialzo di oltre 1%. Una storia simile la racconta Boeing: utili in calo e ben sotto le attese di Wall Street e titolo che finisce anche qui in rialzo dell’1%, despite reporting earnings that fell below Wall Street forecasts, though it did bring in more revenue than expected. Per Caterpillar la spiegazione è leggendo dentro la trimestrale si vedono segni di stabilizzazione e addirittura di lieve miglioramento in Cina, il fronte oggi più caldo del pianeta.

MALE BOEING MA IL TITOLO SCHIZZA, MICROSOFT BATTE LA ATTESE MA RESTA FERMA

Il caso di Boeing è ancor più eclatante, l’utile crolla del 50% facendo ben peggio delle attese e il titolo schizza del 4% per poi attestarsi a un +1% a fine seduta. Anche qui la lettura della trimestrale dice che il 737 Max, reduce da due disastrosi incidenti aerie, potrebbe tornare a volare prima del previsto, mentre i soli ricavi aerospaziali non sono stati brutti come temeva Wall Street. Storia opposta quella raccontata da Microsoft, che a differenza dei due colossi industriali le attese le ha battute sia in termini di utili che di ricavi, ma con il titolo rimasto incollato alla chiusura precedente. Anche qui l’attenzione è stata su un business particolare, quello del cloud, che è cresciuto del 59% ma ha rallentato dal 64% di crescita messa a segno nel trimestre precedente. Intanto i semiconduttori continuano a soffrire, Texas Instruments ha lasciato sul terreno il 7,5% dopo utili e ricavi in caduta più pesante delle attese.

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LA SORPRESA POSITIVA DI TESLA E L’ATTESA PER CINA E FED

E poi ci sono le sorprese positive che nessuno si aspettava, come Tesla che mercoledì a mercato chiuso ha riportato un utile che nessuno aveva previsto e nell’after hours è schizzata del 20%. La ragione non è solo l’utile, ma anche la capacità mostrata nella trimestrale di mettere sotto controllo i costi, soprattutto nella produzione del Model 3 che ora è partita anche in Cina. Ed è proprio alla Cina e alla Federal Reserve che stanno guardando gli investitori, più che ai numeri delle singole trimestrali. Queste infatti riflettono un passato fatto di timori sulla guerra dei dazi, che nei prossimi mesi potrebbe finire in una tregua più o meno armata. E poi c’è la Fed, che a fine ottobre potrebbe dare un’ulteriore spinta all’economia con un altro taglio ai tassi, sarebbe il terzo da quando Powell si è convertito da falco a colomba.