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Volatilità in crescita: i certificates come opzione d’investimento

I certificates consentono di posizionarsi sui mercati finanziari adeguandosi alle esigenze del sottoscrittore tramite strategie che ottimizzano il profilo di rischio/rendimento: l’esempio degli “airbag certificates”

di Redazione 5 Giugno 2019 - 5:00
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I mercati azionari hanno superato il traguardo dei dieci anni di rialzo dai minimi toccati dopo il crack Lehman Brothers del marzo 2009. Inoltre, molti dei principali indici di Borsa hanno raggiunto i massimi di sempre. In questo contesto, con la volatilità che torna a salire di livello, gli investitori sono alla ricerca di strumenti che consentano di non perdere un eventuale rialzo dei mercati senza tuttavia incorporare tutti i rischi di un investimento diretto in Borsa.


UNA POSSIBILE OPZIONE DI INVESTIMENTO


Una possibile opzione è rappresentata dai certificati di investimento (certificates), strumenti finanziari derivati che consentono di investire su qualsiasi mercato (azionario, materie prime, valute e tassi di interesse) copiandone l’andamento, dalla più semplice replica passiva fino ad assumere strutture più complesse che combinano tra loro differenti componenti per realizzare determinate strategie di investimento. Oggi il numero e la varietà di certificates disponibili è sempre più elevato in quanto sono emessi da banche o soggetti finanziari specializzati allo scopo di offrire una soluzione pratica alle specifiche esigenze dell’investitore.


LE CARATTERISTICHE COMUNI


A livello generale i certificates sono emessi di solito da banche o istituzioni finanziarie e sono soggetti a rischio emittente (ovvero alla possibilità che chi lo emette possa fallire), non includono elementi di gestione attiva come i fondi, prevedono un prospetto di quotazione approvato da Consob o da un'altra autorità europea e sono negoziati in Borsa sul mercato SeDeX di Piazza Affari. A livello più specifico, invece, è possibile trovare quello che meglio si adatta alle proprie esigenze e alle proprie aspettative sull’andamento del mercato in cui intende investire: stabile, rialzista o ribassista.


GLI AIRBAG CERTIFICATES


Tra le diverse tipologie figurano gli Airbag certificates che garantiscono la partecipazione al rialzo del sottostante e, al contempo, proteggono in caso di ribasso fino a un certo livello  prefissato. Se il sottostante scende sotto tale protezione, il certificato partecipa al ribasso, ma comunque in misura inferiore rispetto all’acquisto del sottostante con effetto airbag che attutisce la caduta.

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UN ESEMPIO PRATICO


Ipotizziamo di sottoscrivere un Airbag Certificate del valore nominale iniziale di 100 euro sull’indice Eurostoxx 50 della durata di due anni, e livello iniziale dell’indice a 2.400 punti. Il certificate prevede un premio certo del 5% alla fine del primo anno e la possibilità di scadenza anticipata, mentre se dura 2 anni prevede un livello di protezione dell’indice Eurostoxx 50 a 1.800 punti (il 25% al di sotto del livello di partenza).


SE SCADE IN ANTICIPO


Poniamo che dopo 12 mesi l’Eurostoxx 50 si collochi a 2.040 punti, il 15% in meno del livello di partenza, al possessore del certificate verrà riconosciuto un premio del 5% (premio certo indipendente dall’andamento dell’indice sottostante) e la vita del certificate durerà altri 12 mesi. Se invece il valore dell’Eurostoxx 50 alla fine del primo anno fosse pari o superiore a 2.400 punti (livello di partenza) il certificato scade anticipatamente e paga 105 euro (i 100 nominali maggiorati di 5 euro di premio certo).

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SE PROSEGUE FINO ALLA SCADENZA


Nel caso invece che il certificato non scadesse in anticipo e durasse altri 12 mesi, qualora il valore finale dell’indice fosse al di sotto di 2.400 e uguale o superiore al livello di protezione di 1.800 punti al sottoscrittore verrebbero rimborsati i 105 euro (ovvero 100 euro di valore nominale e altri 5 euro di premio finale). Se l’Eurostoxx 50 si trovasse a 2.400 punti o valori superiori la liquidazione ammonterebbe a 110 euro (100 euro di valore nominale e 10 euro di premio maggiorato extra).


PERDITA LIMITATA DALL’EFFETTO AIRBAG


Se infine l’Eurostoxx 50 finisse al di sotto della barriere di protezione posta a 1.800 euro, al sottoscrittore sarebbe rimborsato il valore nominale decurtato della performance registrata dall’indice nei due anni. Se per esempio il valore finale dell’Eurostoxx 50 fosse a 1.680 punti (il 30% in meno del valore di partenza) al possessore del certificate sarebbero rimborsati 70 euro (100 meno il 30% di perdita). Tuttavia, grazie ai 5 euro incassati alla fine del primo anno (premio certo), la perdita finale tramite l’effetto airbag del certificate sarebbe limitata al 25%: ovvero 75 euro (di cui 70 euro di rimborso finale e 5 euro incassati come premio certo alla fine del primo anno) a fronte dei 100 euro iniziali.
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