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Idee di investimento - Obbligazioni - 27 maggio 2019

Quadro ancora favorevole all’obbligazionario se le banche centrali non modificheranno la loro politica monetaria. Opportunità nei corporate bond Usa di medio alta qualità e nel real brasiliano

di Redazione 27 Maggio 2019 10:23

UN ANNO FAVOREVOLE PER IL REDDITO FISSO


Considerata la stabilità dei tassi d’interesse privi di rischio, il 2019 dovrebbe essere un anno favorevole per il reddito fisso. Tuttavia per Gene Tannuzzo, vice responsabile reddito fisso globale di Columbia Threadneedle Investments, gli investitori si trovano a camminare sul filo del rasoio: se troppo debole, la crescita rischia di pesare sui redditi dei consumatori e sugli utili aziendali; quando ricomincerà ad aumentare, innescherà il prossimo ciclo di inasprimento monetario, due scenari sfavorevoli per alcune strategie obbligazionarie.
“Vista la previsione di un continuo rallentamento della crescita nel corso di quest’anno, crediamo che non sia un buon momento per mantenere un’esposizione significativa al mercato high yield”, sottolinea nell’articolo Tassi in risalita? Solo quando la crescita avrà toccato il minimo Tannuzzo. Le obbligazioni ad alto rendimento hanno bisogno di una crescita annua sostenuta; hanno registrato ottime performance fino al terzo trimestre del 2018 e oggi, con il deterioramento delle prospettive di espansione, sono penalizzate. In un contesto di espansione positiva, ma contenuta, è preferibile il debito investment grade che tende a dare buoni risultati in queste condizioni. In presenza di un ciclo coordinato, infine, gli investitori dovrebbero considerare la possibilità di spostare l’esposizione verso i paesi più vicini alla fine del ciclo di inasprimento e ciò comporterà, con ogni probabilità, una rotazione dall’investment grade europeo a quello statunitense.

LA REAZIONE DEI MERCATI SARA’ DETERMINANTE


Intanto, secondo gli esperti di J.P. Morgan Asset Management, a determinare le future scelte dell’amministrazione Trump sulla controversia con la Cina sarà la reazione dei mercati. “In presenza di forti pressioni di vendita sugli attivi più rischiosi l’amministrazione Trump potrebbe infatti adottare toni più concilianti, offrendo agli investitori un’opportunità di acquisto” spiega nell’articolo Guerra dei dazi, il pallino è in mano ai mercati il Team global fixed income, currency and commodities group di J.P. Morgan Asset Management. Se però la recente virata negativa della propensione al rischio si dimostrasse solo temporanea, Washington potrebbe essere tentata di esercitare ulteriori pressioni sulla Cina dando seguito ai minacciati aumenti dei dazi doganali. Resta il fatto che la retorica legata agli annunci sulla trade war influenza sempre più i mercati. Dopo aver toccato il picco del 2,6% il 17 aprile, i rendimenti dei Treasury decennali sono scesi, fino a raggiungere il 2,41%. Al contempo, da fine aprile gli spread dei titoli ad alto rendimento e investment grade si sono ampliati di 36 e 7 punti base rispettivamente. “Nel contesto del rialzo segnato nell’anno in corso questi movimenti non sono consistenti, ma se le pressioni al ribasso dovessero continuare potrebbero emergere opportunità d’acquisto interessanti”, notano gli esperti. Per quanto riguarda il reddito fisso, spiega il team di J.P. Morgan AM, “i fattori tecnici che negli ultimi tempi lo avevano favorito si sono in parte attenuati”. Gli afflussi nei fondi obbligazionari sono entrati in territorio negativo sia per i titoli high yield che per il debito dei mercati emergenti, anche se il deterioramento non è per ora preoccupante, mentre la raccolta dei fondi investment grade si mantiene positiva.

SCENARIO NEUTRO MODERATAMENTE POSITIVO PER I MERCATI


Mentre si contano i voti alle elezioni del Parlamento europeo, sembra prevalere quello che Andrea Delitala, Head of investment advisory di Pictet Asset Management nell’articolo Europee, un Salvini moderato può portare lo spread a 200. Altrimenti… ha delineato come lo scenario neutro di base, con Popolari e Socialdemocratici che non raggiungono la maggioranza assoluta e devono cercare nuove alleanze, includendo i Liberali o coinvolgendo eventualmente i Verdi. In questo caso si potrebbe aprire a una politica fiscale più permissiva e favorire la nomina alla Commissione del socialista olandese Frans Timmermans, mentre un’alleanza con i Liberali favorirebbe il tedesco Manfred Weber alla Commissione e un non tedesco alla Bce. Questo potrebbe rivelarsi nel lungo periodo positivo anche per l’Italia che ha un’industria allineata all’interesse di quella tedesca e si avvantaggerebbe, sui conti pubblici, da una banca centrale dovish a conduzione mediterranea. La reazione del mercato non dovrebbe essere negativa, con cautela iniziale sull’Italia, e le borse europee che potrebbero recuperare un po’ di terreno dopo aver registrato vendite nette da inizio anno.

BRASILE, REAL MEGLIO DI AZIONI E BOND IN CHIAVE TATTICA


Infine, si segnala l’articolo Real brasiliano da comprare se accelera al ribasso per gli investitori alla caccia di un potenziale impiego ad alto rischio – alto rendimento potenziale.
Secondo l’analisi di Thierry Larose, Senior Portfolio Manager di Vontobel Asset Management, la ragione della recente correzione della valuta brasiliana sta soprattutto nell’incapacità della nuova amministrazione Bolsonaro di formalizzare e realizzare le riforme promesse a causa di un Congresso estremamente frammentato e diviso. Per Jair Bolsonaro sarebbe facile calmare le acque mettendo in pausa la parte più ideologica della sua agenda e accettando di fare alcune concessioni ai partiti di centro, senza i quali nulla può essere approvato dal Congresso. Ovviamente non sarebbe la sua opzione preferita, poiché ha vinto le elezioni proprio con la promessa di voltare pagina rispetto alla “vecchia politica”. La fazione ultraliberista del ministro Paulo Guedes e la componente militare rappresentata dal vice presidente Mourão potrebbero persuaderlo ad ammorbidire la sua posizione. Se così fosse, si potrebbe innescare un buon rally tattico del Real. La moneta inoltre si sta avvicinando a livelli che potrebbero spingere la Banca Centrale a intervenire per difenderne il valore. Se questo scenario dovesse avverarsi, anche le azioni e le obbligazioni brasiliane dovrebbero riprendersi. Tuttavia, gli investitori che desiderano rimanere cauti nel medio termine potrebbero scegliere di puntare sulla valuta brasiliana, che al momento è lo strumento più a buon mercato, come scelta tattica.
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