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Mercato azionario area euro: il sorpasso su Wall Street è servito

Il mercato azionario area euro ha chiuso venerdì scorso a +12,8% da inizio anno facendo meglio dell’S&P500. Questa settimana attesa per la riunione della Fed e per i dati degli indici manifatturieri USA ed europei

19 Marzo 2019 11:58

E’ proseguito anche la scorsa settimana il clima che si respira da inizio anno favorevole alle asset class rischiose: non soltanto l’azionario area euro e gli altri listini internazionali, ma anche le obbligazioni societarie e i mercati emergenti. Sette giorni durante i quali la volatilità si è ulteriormente contratta (con l’indice Vix, che misura la volatilità attesa di Wall Street, che è sceso in area 13,2) e, a sorpresa, la performance da inizio anno dell’azionario area euro che ha sorpassato quella di Wall Street. L’indice Eurostoxx ha infatti chiuso venerdì a +12,83% rispetto al primo gennaio mentre l’S&P500 si è fermato a +12,59%.

UNA SORPRESA DEGNA DI NOTA


Certo si tratta di un vantaggio frazionale e, inoltre, rispetto all’inizio del 2018, l’azionario area euro (Eurostoxx -3,85%) insegue ancora la perfomance dell’azionario USA (S&P500 +5,57%). Resta però il fatto che, come fanno notare gli esperti di Euromobiliare Sgr, è un dato degno di nota soprattutto rispetto alle premesse di inizio anno. “Però è anche vero che i dati macroeconomici sembrano ora rallentare la corsa al ribasso e, grazie ad un posizionamento degli investitori decisamente prudente, non soltanto nell’azionario area euro, hanno fornito il catalizzatore giusto per rianimare gli indici azionari compensando l’elevato grado di incertezza politica” spiegano i professionisti di Euromobiliare Sgr.

MERCOLEDI’ TOCCA ALLA FED


La cui attenzione si sposta poi sui due principali eventi in agenda questa settimana. Il primo, previsto per domani, mercoledì 20 marzo, è l’appuntamento con la riunione della Federal Reserve che dovrebbe lasciare invariati i tassi ufficiali statunitensi.
Per gli esperti di Euromobiliare Sgr, è probabile che sia annunciato un taglio delle aspettative di crescita negli USA sulla scia del rallentamento in atto nell’economia a stelle e strisce e una possibile proiezione al rialzo sui prezzi al consumo a partire dal 2020. In ogni caso, l’attenzione andrà in particolare a due aspetti, capaci di condizionare i mercati finanziari. In primis, i cosiddetti ‘dots’, ovvero i puntini che delineano la traiettoria dei Fed Funds in base alle aspettative dei membri del Direttivo della banca centrale statunitense: in base alle previsioni dei professionisti di Euromobiliare Sgr dovrebbero esplicitare un solo rialzo dei tassi nel 2019 rispetto ai due prospettati lo scorso dicembre.

DETTAGLI E TEMPISTICHE SUL QT


In secondo luogo, altrettanto importante per gli esperti di Euromobiliare Sgr, sarà conoscere i dettagli su modalità e tempistica della fine del programma di quantitative tightening (Qt): un aspetto di rilievo per la liquidità dei mercati finanziari, dal momento che, dal suo avvio nell’ottobre 2017, tale programma ha determinato una contrazione del bilancio dell’istituto centrale statunitense nell’ordine dei 450 miliardi di dollari.

Video - La sorpresa dell'azionario area euro


La sorpresa dell'azionario area euro





VENERDI’ RIFLETTORI SUGLI INDICI PMI


Venerdì 22, invece, i riflettori saranno puntati sui dati preliminari di marzo degli indici di confidenza delle imprese sia statunitensi che dell’eurozona. A interessare in particolare saranno i dati relativi alla componente manifatturiera che rivelano, in estrema sintesi, la forza del momentum ciclico e che, negli ultimi mesi, hanno evidenziato una certa debolezza. “Gli indici PMI Manifatturieri dovrebbero confermare i valori registrati a febbraio. Se così fosse, troverebbe conferma l’ipotesi che la fase più acuta del rallentamento sia ormai alle spalle” puntualizzano gli esperti di Euromobiliare Sgr.

DUE IPOTESI PER LA BREXIT


I quali, infine, delineano due scenari per quanto riguarda la Brexit. Se la terza proposta di accordo della premier inglese Theresa May, che secondo il presidente della Camera dei Comuni John Bercow sembrerebbe tecnicamente non praticabile, venisse approvata nei prossimi giorni dal parlamento britannico, si andrebbe verso una breve estensione tecnica dell’uscita. Al contrario, all’orizzonte ci potrebbe essere una lunga estensione che potrebbe addirittura tramutarsi in una permanenza nell’Unione europea.
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