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La cannabis sbarca a Piazza Affari con JustMary.fun

La società di consegne a domicilio di prodotti a base di marijuana punta a quotarsi in Borsa a fine 2020. In catalogo anche tre prodotti dedicati agli animali domestici

15 Marzo 2019 10:53

financialounge -  borsa cannabis IPO JustMary.fun marijuana
La marijuana punta a conquistare Piazza Affari: JustMary.fun, che da alcuni mesi a Milano ha iniziato a offrire il suo servizio di consegna di prodotti a base di marijuana light, vuole infatti essere la prima società di cannabis delivery a sbarcare in Borsa in Italia e in Europa. L’azienda ha iniziato da alcuni mesi a offrire il suo servizio di consegna di prodotti a base di marijuana light gratuito e completamente anonimo. Dalle 18 alle 24 è possibile per i clienti ricevere a casa i prodotti, in un tempo di 45 minuti dall’ordine, e pagare alla consegna con carta di credito o in contanti. La consegna viene effettuata da fattorini in borghese, così da preservare la privacy dei clienti; il servizio si rivolge anche ai proprietari di animali domestici, che possono scegliere tra tre prodotti a base di olio di cannabis dedicati proprio ai pet.

APPUNTAMENTO AL 2020


La quotazione in Borsa, sul segmento Aim Italia, dovrebbe avvenire entro la fine del 2020: per supportare il processo di Ipo Imanager srl, la società che controlla JustMary.fun, ha sottoscritto un accordo con Pairstech Capital Management LLP, il decimo fra i player più attivi sul mercato bond in Italia, davanti a nomi come BPER, Cariparma e Banca Promos. Inoltre, a fine mese JustMary.fun lancerà una campagna di crowdfunding sulla piattaforma crowdfundme, con l’obiettivo di raccogliere 300mila euro. I fondi saranno utilizzati per finanziare tutte le attività che consentiranno di eseguire il piano strategico della società e in particolar modo per il consolidamento del core business a Milano - metropoli in cui l’azienda è già pienamente operativa - e per lo sviluppo in altre quattro città italiane: Torino, Bologna, Roma e Firenze.

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PRIMI IN ITALIA E IN EUROPA


I progetti di JustMary.fun, che realizza circa 35mila euro di fatturato al mese e punta a raggiungere i 2 milioni di euro di ricavi nel 2020, sono ambiziosi: “Vogliamo essere la prima società di cannabis delivery a essere quotata in Borsa in Italia e in Europa”, ha dichiarato Matteo Moretti, ceo di iManager srl. “Si tratta di un mercato globale dal valore di oltre 166 miliardi di dollari, in cui JustMary.fun punta a essere un attore protagonista, e siamo certi di riuscire a raggiungere questo obiettivo, in quanto possiamo contare sull’ottima qualità del prodotto e allo stesso tempo stiamo investendo fortemente nello sviluppo commerciale e di marketing”.

L’ESEMPIO CANADESE


La società di Moretti punta a emulare i canadesi di Tilray, che lo scorso luglio sono diventati i primi produttori “pure” di marijuana a lanciare una Ipo (Initial public offering) a Wall Street, sul Nasdaq. Un debutto col botto: nel primo giorno di quotazione Tilray è andata ben oltre i 17 dollari fissati, arrivando a chiudere in giornata a 23 dollari per azione. L’azienda canadese ha raccolto 153 milioni di dollari, portato il suo valore di mercato a 1,56 miliardi di dollari. Chissà che anche per gli italiani di JustMary.fun non arrivi la fumata…bianca.

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LA NUOVA AMAZON?


A livello generale, l’industria della marijuana legale può rappresentare una nuova frontiera per gli investitori: per dare un’idea, il sito Askbroker.com fa il paragone con chi decise di scommettere sull’Ipo di Microsoft nel 1986, o meglio ancora con quelli che, a fine anni Novanta, puntarono una fiche su una piccola ma promettente libreria online, chiamata Amazon. E quello della cannabis, uscita dal cono d’ombra dopo oltre un secolo di proibizionismo, è un mercato in rapidissima crescita: nel 2018 in Usa e Canada le vendite sono state pari a 10,8 miliardi di dollari, e secondo le stime arriveranno a 47,3 miliardi di dollari nel 2027, per un aumento del 350% in 10 anni.

L’OFFERTA NON BASTA A SODDISFARE LA DOMANDA


Una crescita trainata da vari fattori, tra i quali la diffusione: il 58% dei consumatori negli Stati Uniti la usa almeno una volta alla settimana, e il 68% di questi è un millennial (si trova nella fascia d’età tra 18 e 34 anni). La domanda è in crescita e l’offerta spesso non riesce a soddisfarla. Tutti questi aspetti hanno portato a una crescita spettacolare, che suggerisce agli investitori di entrare su questo mercato come early adopters, specialmente nel settore retail: lo sviluppo del mercato della marijuana presenta ancora alcuni ostacoli, ma le sfide, secondo gli osservatori, hanno il potenziale per convertirsi in opportunità.


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