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Idee di investimento – Obbligazioni – 17 settembre 2018

Il contesto consiglia un portafoglio prudente e un approccio lucido sui mercati. Dove si possono cogliere opportunità? Sia in India e sia sfruttando il probabile allargamento dello spread Treasury-Bund.

17 Settembre 2018 09:14

PORTAFOGLIO D’AUTUNNO, PREVALE LA PRUDENZA


“Durante l’estate, i principali indici azionari statunitensi e europei sono aumentati di alcuni punti percentuali, i tassi di interesse a lungo termine sono rimasti sostanzialmente invariati e il tasso di cambio euro-dollaro è oscillato intorno agli stessi valori. In questo contesto, riteniamo appropriato detenere portafogli difensivi” dichiara nell’articolo Investimenti, i motivi a sostegno di un portafoglio autunnale prudente Yves Longchamp, Head of Research di ETHENEA Independent Investors, la società a cui fa capo la gestione degli Ethna Funds. L’esperto, più in particolare, raccomanda un’esposizione azionaria mirata, allungando selettivamente la duration (la scadenza media dei titoli obbligazioni che determina la sensibilità del portafoglio alla variazione dei tassi i interesse) mantenendola comunque sotto quella del rispettivo benchmark. Inoltre, suggerisce di mantenere sotto stretta osservazione il rischio di credito.

MANTENERE LA GIUSTA LUCIDITÀ


In ogni caso, gli investitori di lungo termine devono guardare oltre la confusione attuale. È questa la raccomandazione che si sente di formulare nell’articolo Dazi commerciali, per gli investitori la migliore strategia è restare lucidi Kim Catechis, Head of Emerging Markets di Martin Currie (gruppo Legg Mason) alla luce di quello che sta accadendo negli ultimi tempi sui mercati (in particolare quelli emergenti). Uno dei principali riferimenti dell’esperto, quando indica la confusione attuale, è alla situazione della Turchia.
“E’ importante non soffermarsi al caso isolato di Ankara quanto piuttosto allargare lo sguardo su un orizzonte più ampio. La situazione attuale deve essere monitorata attentamente, ma la Turchia rappresenta un caso isolato motivato da condizioni preesistenti” specifica Kim Catechis. L’esperto fa infatti notare che le problematiche emerse di recente in Turchia (un’economia con un debito in dollari USA nel settore corporate abbastanza alto) si sono sommate ed accumulate ad altre negli anni fino a stratificarsi.

C’È VALORE NELLE OBBLIGAZIONI DELL’INDIA


Al contrario, in un contesto carente in termini di rendimento, l’obbligazionario India offre capacità di diversificazione del portafoglio con un interessante profilo rischio/rendimento. A patto di avere un orizzonte di investimento lungo. “Gli investitori che hanno una tolleranza al rischio alta e un orizzonte temporale sufficientemente esteso, potrebbero guardare alle opportunità di rendimento e alla capacità di diversificazione di portafoglio dell’obbligazionario indiano che rimangono interessanti. Anche alla luce del fatto che il loro profilo di rischio si è dimostrato, nelle situazioni di stress, più contenuto rispetto a quello del debito emergente in valuta locale in generale” è il parere espresso da Luca Tobagi, Investment Strategist di Invesco, e Sujoy Das, Head India Fixed Income e gestore di Invesco India Bond Fund di Invesco, che, nell’articolo Sangue freddo e pazienza: alla ricerca di valore nelle obbligazioni indiane, fanno il punto sull’economia indiana.

SFRUTTARE LO SPREAD TREASURY – BUND


Nei mercati obbligazionari sviluppati, l’attenzione di Richard Turnill, Global Chief Investment Strategist di BlackRock si concentra invece sullo spread di rendimento tra i Treasury USA e i bund tedeschi. “Prevediamo che la normalizzazione delle politiche monetarie porterà a tassi di interesse a lungo termine moderatamente più elevati negli Stati Uniti e nella zona euro e che, in parallelo, lo spread (il differenziale di rendimento) tra i Treasury USA e i bund tedeschi si amplierà moderatamente a mano a mano che la Fed completerà il proprio ciclo di rialzi” sostiene nell’articolo Perché lo spread Treasury USA – Bund è destinato ad allargarsi ancora Richard Turnill.

OBBLIGAZIONI SOCIETARIE BEN POSIZIONATE


D’altra parte, come fa notare nell’articolo Obbligazioni, pronti a cogliere i rialzi nei governativi dei paesi sviluppati il Global Fixed Income Team di Morgan Stanley Investment Management è probabile che la decisione della Bank of Japan di adottare un intervallo più ampio di oscillazione dei tassi di rendimento dei titoli governativi decennali nipponici possa generare una maggiore volatilità e una spinta al rialzo dei tassi privi di rischio. “Ed è altrettanto plausibile che i mercati testino nuovamente il livello del 3% dei Treasury statunitensi a 10 anni, sebbene consideriamo le impennate come opportunità d’acquisto” puntualizza infatti il Team. Nell’ambito delle obbligazioni societarie, invece, il Team ritiene che i titoli restino ben posizionati per conseguire buone performance nella seconda metà del 2018. “Il contesto fondamentale appare sempre più benevolo, visti i solidi dati economici e la distensione dei timori di ordine commerciale e politico rispetto alla prima parte dell’anno” specifica il Team. Infine, uno sguardo ai mercati emergenti. In questo ambito occorre tenere sotto stretta osservazione l’evoluzione delle guerre commerciali e i rischi estremi ad esse associate: l’eventuale peggioramento della situazione rischierebbe di frenare la crescita globale ed eserciterebbe pressioni negative sugli attivi rischiosi e, in particolare, sui mercati emergenti.
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