Un quadro sempre più favorevole agli investimenti sostenibili

Investire in obbligazioni
di Leo Campagna 7 Dicembre 2020 - 11:03

In un contesto sfidante per le obbligazioni diventano indispensabili portafogli resilienti e un approccio più orientato ai criteri ESG. Opportunità nelle obbligazioni bancarie e nel debito emergente

PRIVILEGIARE LA RESILIENZA DEL PORTAFOGLIO

I piani pensionistici adesso privilegiano più di ogni altra cosa la resilienza del portafoglio. A rivelarlo è il nuovo rapporto 2020 “Creating resilient pension portfolios post Covid-19”. Lo studio, frutto della collaborazione tra CREATE-Research e Amundi, si basa su un sondaggio effettuato su 158 intervistati in rappresentanza di 17 mercati pensionistici sia pubblici che privati, con 1.960 miliardi di euro complessivi in gestione. Come si legge nell’articolo “Amundi: “La resilienza del portafoglio è la priorità dei piani pensionistici” la pandemia ha fatto toccare con mano agli investitori come gli shock fisici possano devastare i portafogli. Un contesto nel quale gli investimenti ESG si sono dimostrati resilienti, fornendo al contempo dei buoni rendimenti corretti per il rischio. Infatti, in base a quanto dichiarato dalla maggior parte degli intervistati, i risultati del sondaggio di Amundi dimostrano che i loro fondi ESG hanno ottenuto risultati migliori del resto del portafoglio (52%) o di pari misura (45%).

LA PANDEMIA IMPRIMERÀ ULTERIORE SLANCIO AGLI INVESTIMENTI ESG

Restando in tema di investimenti sostenibili, le sfide poste all’economia e alla salute in tutto il mondo nel 2020 non hanno rallentato la domanda degli investitori né le prospettive di crescita degli investimenti sostenibili. Secondo i risultati del sondaggio globale condotto da BlackRock fra i suoi clienti, risulta che gli investitori interpellati intendono raddoppiare le allocazioni in prodotti sostenibili nei prossimi cinque anni. Il 20% degli intervistati ha addirittura dichiarato che la pandemia imprimerà ulteriore slancio agli investimenti sostenibili, mentre i dubbi sulla qualità dei dati sulla sostenibilità sono visti come l’ostacolo maggiore a questo tipo di investimenti. “Il cambiamento strutturale identificato all’inizio dell’anno è proseguito, via via che la convergenza delle pressioni politiche e normative, i progressi tecnologici e le preferenze dei clienti hanno trasformato la sostenibilità in un nuovo standard d’investimento,” ha dichiarato nell’articolo “BlackRock: boom in vista per gli investimenti sostenibiliMark McCombe, Chief Client Officer di BlackRock, aggiungendo che “i risultati del nostro sondaggio dimostrano che questa transizione sostenibile ha una portata mondiale”.

SETTORI IN TRANSIZIONE VERSO MODELLI DI BUSINESS PIÙ SOSTENIBILI

Ma dove trovare valore nell’ambito delle scelte sostenibili? “Riteniamo che le opportunità ESG più interessanti si trovino non nei settori già contrassegnati come sostenibili, ma in quelli in transizione verso modelli di business più sostenibili. Per noi, la vera definizione di ‘impatto’ è questa e la tassonomia deve diventare lo strumento di questa transizione. Dovrebbe essere utilizzata dalle società come una struttura di riferimento in base alla quale stabilire come agire per allinearsi progressivamente alla tassonomia nel tempo”, fanno presente nell’articolo “Tutte le opportunità sul fronte ESG nei modelli di business più sostenibili” gli esperti di Invesco. Che poi aggiungono: “Abbinata ad una definizione coerente di impatto avverso, la tassonomia crea il supporto di riferimento che permette a aziende e investitori di mappare il punto di partenza e quello di arrivo nel processo di transizione”.

LE OBBLIGAZIONI ESG NON VANNO CONFUSE CON I GREEN BOND

È tuttavia opportuno evitare di confondere le obbligazioni legate alla sostenibilità con i green bond, emessi con l’impegno di utilizzare i proventi per specifici progetti a sostegno dell’ambiente. Lo sottolineano Philipp Buff, Head of Credit Research, e Stéphane Rüegg, Senior Client Portfolio Manager, di Pictet Asset Management, nell’articolo “Obbligazioni sostenibili, nuova frontiera che va oltre il “green”. I due esperti spiegano come gli emittenti di obbligazioni legate alla sostenibilità si impegnino a raggiungere specifici obiettivi aziendali in un periodo di tempo stabilito, offrendo agli investitori l’opportunità di selezionarli rispetto alle proprie priorità, a prescindere da dimensioni, rating creditizio, settore o regione. Buff e Rüegg specificano che la definizione precisa degli obiettivi è una caratteristica importante di questi strumenti, perché molti investitori sono scettici nei confronti dei green bond mentre le obbligazioni legate alla sostenibilità risolvono il problema integrando un forte incentivo per gli emittenti ad adottare pratiche più sostenibili, che si presenta sotto forma di “sanzione”, di cedole più alte o pagamenti aggiuntivi alla scadenza che si attivano ogni volta che non vengono raggiunti gli obiettivi.

FORSE SOTTOSTIMATE LE POLITICHE DI ALLENTAMENTO

Resta il fatto che, come sostiene Mark Dowding, CIO di BlueBay, è possibile che i mercati stiano sottostimando la portata delle politiche di allentamento dei prossimi anni, che col tempo probabilmente porterà a rendimenti più elevati e a una curva più ripida. Dowding nota inoltre che l’inflazione dei prezzi degli asset finanziari ha avuto luogo proprio in una fase di ampia disinflazione dell’economia reale, e se si dovesse accelerare il percorso reflazionistico si potrebbe realizzare un contesto molto più sfidante per i mercati finanziari. Guardando avanti, come si legge nell’articolo “BlueBay prevede un 2021 pieno di sfide per le obbligazioni”, Dowding non ritiene che a breve possa cambiare significativamente il sentiment sui mercati, mentre ci sono grandi aspettative per il meeting della Bce di settimana prossima, anche se molte delle possibili novità di fatto sono già state annunciate. Un risveglio della volatilità o un ritracciamento dei mercati potrebbe invece venir causato da un’ondata di contagi maggiore del previsto, ma finché vi sarà un appiattimento della curva, è più probabile che l’attenzione resti concentrata sull’approvazione e distribuzione del vaccino negli USA e in Europa, continuando ad alimentare la speranza per il 2021.

BANCHE, MEGLIO I BOND DELLE AZIONI

Intanto nell’articolo “Vontobel positiva sulle azioni europee, ma solo sul breve termineMondher Bettaieb, Head of Corporate Bonds di Vontobel, si è soffermato in particolare sul settore bancario, per rilevare che dal punto dell’investitore i bond holder sono alla fine favoriti rispetto agli azionisti di questa asset class, anche qui soprattutto nel segmento dei subordinati e anche dei CoCo. L’esperto di Vontobel sottolinea che le banche europee molto ben capitalizzate, hanno più capitale di quanto abbiano bisogno, e prevede che nel 2021 non ci sarà più bisogno di bloccare dividendi, le banche potranno tornare a pagare cedole, anche se con valutazioni caso per caso. Ma, ha concluso, i bond holder continueranno comunque a essere favoriti rispetto agli azionisti.

IL DOLLARO SUPPORTA IL DEBITO EMERGENTE

Infine si segnala che il BlackRock Investment Institute si aspetta che il debito emergente denominato in valuta forte sia in grado di tenere il passo con il credito high yield dei mercati sviluppati, che resta attraente per gli investitori in cerca di rendimento. Nell’articolo “BlackRock migliora il giudizio sulle obbligazioni dei Paesi emergenti” si spiega che il dollaro USA è un fattore chiave per il debito emergente in valuta locale e che la maggior propensione al rischio dovuta alle migliorate prospettive di ripresa globale dovrebbe ridurre la propensione a cercare rifugio in asset percepiti come sicuri, come appunto il biglietto verde. Allo stesso tempo, il rafforzamento dell’inflazione USA a fronte di tassi reali sempre in declino dovrebbe limitare possibili rialzi dei rendimenti dei bond governativi.

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