Esty Dwek Roditi

Dieci rischi potenziali che gli investitori devono (almeno) conoscere

Nel 2018 i risparmiatori potrebbero dover fare i conti con alcuni rischi: quali sono e perché quattro di loro meritano un’attenzione particolare.

30 Gennaio 2018 06:45
financialounge -  Esty Dwek Roditi FAANG inflazione Natixis Investment Managers politica monetaria populismo rischi volatilità
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Mercati ben impostati e un’economia globale che non mostra segni di rallentamento non consentono di mettere da parte i potenziali rischi. Gli investitori più accorti devono tenerne conto, e conoscere almeno quali sono i rischi con cui potrebbero trovarsi a dover fare i conti. Per questo motivo, pur mantenendo un outlook relativamente ottimistico per il 2018, Esty Dwek Roditi, Investment Specialist di Natixis Investment Managers, ha ritenuto necessario sottolineare alcuni rischi che potrebbero presentarsi sulla strada degli investitori.

La manager, in particolare, ne indica dieci: dal consensus di mercato compiacente alla crescita che potrebbe accusare rallentamenti, dalla stretta monetaria delle banche centrali alla volatilità che potrebbe riprendere quota, dalle valutazioni di mercato piuttosto tirate all’inflazione in agguato. E ancora: un rialzo dei rendimenti dei tassi a lungo termine, il ritorno dei populismi, la geopolitica e gli impatti della percezione dell’evoluzione tecnologica.

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Di questi dieci fattori potenzialmente negativi, quattro meritano un piccolo approfondimento, perché forse meno citati da economisti e asset manager. Cominciamo dal consensus. “Sono molto poche le view, incluse le nostre, che divergono dal consensus. Ma per quanto tempo ancora avremo ragione? Se il mercato è compiacente, cosa accadrà quando si sveglierà?“ si domanda Esty Dwek Roditi che poi passa alla geopolitica.

“È improbabile che le tensioni internazionali si attenuino: tra Nord Corea, Russia, guerre commerciali, Brexit, Trump e altro, qualcosa di brutto potrebbe ancora accadere”. Per quanto riguarda invece il pericolo populismo, se è vero, come ammette Esty Dwek Roditi, che la maggior parte delle elezioni europee si sono concluse con un risultato favorevole ai mercati nel corso del 2017, è altrettanto vero che il populismo non è scomparso.

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“In Italia le elezioni sono in dirittura di arrivo, così come in Messico e altrove. Il populismo può avere effetti sui mercati, anche se Le Pen è fuori gioco” puntualizza Esty Dwek Roditi, che, infine, mette sotto i riflettori un altro rischio potenziale: il disincanto sulla rivoluzione tecnologica. “Se i grandi player tecnologici smettessero di essere visti come creatori di valore e di disruption positiva, potrebbe crearsi un’inversione di sentiment. Oggi i FAANGs (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google) sono considerati come qualcosa di positivo per i consumatori, ma se questo dovesse cambiare, potrebbe avere effetto sul mercato a livello globale”.
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