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Idee di investimento – Azioni – 17 luglio 2017

17 Luglio 2017 09:34
financialounge -  Europa idee di investimento mercati azionari mercati finanziari trappo Wall Street
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Occorre prestare attenzione alle politiche monetarie di Fed e BCE, alle conclusioni del congresso del partito comunista in Cina e alla dinamica degli utili aziendali. Sono questi i tre pericoli potenziali, come specificato nell’articolo “Mercati finanziari, ecco le tre trappole potenziali” dagli esperti di Amundi, a cui gli investitori farebbero bene a guardare. Per i professionisti di Amundi, occorre tenere nel dovuto conto la fine degli effetti di base favorevoli. “A partire dalla fine del terzo trimestre i confronti annuali diventeranno meno facili per gli utili delle società in quanto i profitti del quarto trimestre 2016 avevano cominciato ad incorporare incrementi sostenuti. Tuttavia, nel frattempo, i dati relativi agli utili societari del secondo trimestre dovrebbero essere solidi e permettere al mercato azionario di continuare a mettere a segno una buona performance” concludono gli esperti di Amundi.

Occorre inoltre sempre schivare le insidiose trappole mentali e le scelte emotive sbagliate, puntando su approcci innovativi. Come spiegato nell’articolo “Intelligenza artificiale e big data per evitare errori negli investimenti”, il futuro è anche nella diversificazione intelligente dei portafogli, come dimostrato dall’esperienza della piattaforma GAM Systematic. Quest’ultima, nata dopo l’acquisizione nel 2016 di Cantab Capital Partners, annovera strategie Diversified Macro, Alternative Risk Premia ed Equity Market Neutral, e permette a GAM di offrire le sue gestioni sistematiche in veicoli UCITS, consentendo così a una moltitudine di risparmiatori l’accesso a strategie sofisticate.

Per chi volesse invece puntare su strategie direzionali classiche, l’azionario Europa resta una delle prime scelte. Secondo l’outlook del terzo trimestre diffuso da Fidelity International, e ripreso nei dettagli nell’articolo “Mercati azionari, Europa pronta a brillare nel terzo trimestre”, esistono perlomeno le premesse affinchè gli investitori prediligano il Vecchio Continente, che spicca rispetto ad altre aree geografiche, grazie a due fattori principali: ripresa economica finalmente solida e rischio politico disinnescato. Entrando nel dettaglio, l’asset più interessante sembra essere quello riferito alle azioni europee. “Pertanto – commentano gli esperti di Fidelity nel documento trimestrale – il filo conduttore della fase attuale è un approccio più audace più a lungo”. Questo perché le condizioni economiche favorevoli consentono alle società di incrementare gli utili e stimare un aumento dei ricavi futuri, fattori che stanno favorendo il rally europeo.

Intanto, Christophe Bernard, Chief Strategist di Vontobel, per la seconda parte dell’anno prevede un proseguimento dell’attuale trend favorevole ai mercati. “Una ripresa globale sincronizzata con poche pressioni inflazionistiche. Questo è l’ambiente più probabile fino alla fine dell’anno, con elevati utili societari e politiche monetarie accomodanti che offrono un sostegno ai mercati finanziari” commenta nell’articolo “Portafogli, per il secondo semestre preferite banche e società cicliche“ Christophe Bernard. “Manteniamo la nostra posizione neutrale sui mercati azionari con una preferenza per le banche e le società che sono favorite da un periodo di crescita economica” fa sapere Christophe Bernard che, in parallelo, ha optato per una riduzione nelle materie prime come conseguenza della riduzione delle stime sul prezzo del petrolio a medio termine a causa della persistente sovraccapacità, nonostante i tagli della produzione dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) e della Russia.

A proposito di materie prime. Se è vero che ci sono 40 titoli dell’indice S&P500 di Wall Street che da gennaio segnano un arretramento del 20 per cento o più, di cui la maggior parte è del settore energia (16 compagnie) e, in seconda battuta, del settore della grande distribuzione retail (13 aziende), è anche vero che molte delle società più penalizzate in borsa (comprese le energetiche) da inizio 2017 vantano ora i più alti consensi di rialzo per i prossimi 12 mesi in base ai prezzi obiettivo medi degli analisti. Si tratta di compagnie, come indicato nell’articolo “Wall Street, 40 titoli dell’S&P500 sono scesi di oltre il 20% da inizio anno”, quali Transocean Ltd (che potrebbe salire del +46% nei prossimi 12 mesi), Anadarko Petroleum Corp.(+63%), Range Resources Corp. (+78%), Newfield Exploration Co.(+66%), Devon Energy Corp. (+57%), Marathon Oil Corp.(+54%) e Cimarex Energy Co. (+51%).
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