Azionario Europa, è il momento di puntare sulla leva operativa

crescita economica
6 Giugno 2017 - 9:33

Dopo anni di stagnazione, i dati macro economici europei sono solidi e agevolano la crescita dei profitti aziendali: la leva operativa potrebbe però fare la differenza.

L’Europa ha mostrato miglioramenti nei dati relativi alla crescita economica migliori rispetto alle previsioni per 5 mesi di fila. Di solito, quando scatta un nuovo ciclo crescono, a cascata, pure gli utili aziendali. E infatti, l’aumento dei profitti aziendali europei nel primo trimestre si è attestato a un +19% proiettando quelli per l’intero 2017 a +12%.

Negli ultimi anni la mancanza di leva operativa in Europa è stata la causa principale delle perdite e del rallentamento dei profitti: l’assenza di inflazione e di crescita economica ha ingolfato il motore delle imprese europee. Ma ora i dati macro economici indicano chiaramente un nuovo ritmo di crescita: i dati PMI e i volumi di capex (CAPital EXpenditure, ovvero gli investimenti per acquistare asset durevoli, ad esempio macchinari, che dovrebbero permettere all’azienda di espandere o migliorare la propria capacità produttiva) sono in accelerazione e tendono ad apportare maggiori margini alle aziende. Uno scenario che ha implicazioni differenti nei vari settori, in particolare in quelli ciclici.

“Abbiamo un’esposizione verso i titoli ciclici europei legati al mercato domestico che sono ben posizionati nei rispettivi mercati ma restiamo concentrati su quelle società che offrono una maggiore creazione di valore attraverso una crescita strutturale, elemento, quest’ultimo, che avrà un valido supporto da un più solido contesto economico” fa notare Niall Gallagher, responsabile delle strategie azionarie europee di GAM, secondo il quale, ora che le principali preoccupazioni di carattere politico si sono allontanate, gli investitori attivi sul mercato azionario europeo dovrebbero concentrarsi sul solido contesto macroeconomico e sul significativo potenziale di ripresa, dagli attuali minimi storici, del RoE (return on equity) dei titoli europei.

I dati PMI in Francia hanno continuato a registrare picchi nel 2017 che non si vedevano da anni e rimane in territorio positivo all’interno dell’Eurozona. Si tratta di uno scenario che, nel suo insieme, contribuisce a gettare le basi per opportunità di investimento sempre più interessanti considerato che tanto la performance relativa dei listini del Vecchio Continente rispetto a Wall Street, quanto il premio di valutazione, rimangono vicini ai livelli più bassi degli ultimi decenni.

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