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Portafogli obbligazionari, le nicchie di mercato che nascondono valore

Una gestione flessibile che permetta di sfruttare tutte le nicchie del mercato obbligazionario sia sviluppato che emergente, è la chiave per affrontare le nuove sfide.

30 Maggio 2017 10:16

financialounge -  diversificazione GAM mercati emergenti mercati obbligazionari Paul McNamara stile di gestione Tim Haywood
Che l’investimento in obbligazioni renda sempre meno è ormai chiaro a tutti. Basti pensare che da inizio anno al 26 maggio l’indice generale dei fondi obbligazionari segna un risicato +0,74%. Inoltre, in alcuni segmenti di mercato, le performance sono addirittura in rosso: dagli obbligazionari governativi euro a breve termine (-0,21%) agli obbligazionari area dollaro (-4,19%), dai governativi internazionali (-2,13%) ai governativi euro a medio lungo termine (-0,72%).

D’altra parte gli investitori obbligazionari devono fare i conti con un mercato obbligazionario caro e sul quale, inoltre, pesa la prospettiva di un imminente restringimento monetario. Ce n’è abbastanza per essere inquieti ma non per questo si deve necessariamente gettare la spugna.

“Il contesto di tassi di interesse al rialzo sta dando vita a molteplici opportunità per tutti coloro che sono pronti a esplorare nuovi ambiti. L’universo del reddito fisso è ampio e la diversificazione rappresenta la chiave per avere successo negli investimenti di lungo periodo” sottolinea Tim Haywood, Responsabile strategie obbligazionarie Absolute Return di GAM, secondo il quale un approccio flessibile è d’obbligo, cercando di non trascurare nessuna delle opportunità nelle nicchie dei singoli segmenti di mercato: dai governativi al debito emergente, dai bond legati all’inflazione alle emissioni societarie sia investment-grade che high yield, dalle obbligazioni convertibili, agli MBS (mortgage-back securities) e agli ABS (asset-backed securities).

Per il manager, l’approccio di investimento valido per il futuro deve riuscire a combinare, in modo tattico, i differenti strumenti più specialistici prendendo le distanze dall’asset allocation tradizionale, utilizzando, quando necessarie, anche le strategie short (ribassiste) che consentono di guadagnare sul rialzo dei tassi di mercato.

Il suo collega, Paul McNamara, Gestore del fondo [tooltip-fondi codice_isin="IE00B5TN9J68"]GAM Star Emerging Market Rates[/tooltip-fondi] di GAM, segnala invece le opportunità sui mercati emergenti.

“Archiviata la fase di doloroso aggiustamento, le economie emergenti sono oggi meno vulnerabili rispetto a quanto lo siano state per molti anni, grazie al riequilibrio dei flussi commerciali. I deflussi di capitali, che hanno zavorrato l’andamento delle valute, sono alla fine tornati e le riserve valutare si sono stabilizzate” specifica Paul McNamara secondo il quale gli economisti sembrano sottovalutare l’impatto che un impulso positivo del credito può generare sulla crescita e, di conseguenza, le potenzialità di una sovraperformance degli emergenti.

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