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I tre motivi di ottimismo sui mercati emergenti

Il quadro macroeconomico e gli utili, il rischio sovrastimato per il rafforzamento del dollaro USA e le valutazioni: tre motivi a supporto dei mercati emergenti.

28 Marzo 2017 09:30
financialounge -  dollaro Largan Precision mercati emergenti Taiwan Semiconductor Thomas Schaffner utili valutazioni Vontobel
financialounge -  dollaro Largan Precision mercati emergenti Taiwan Semiconductor Thomas Schaffner utili valutazioni Vontobel

“Al di là dei rischi riguardanti le politiche commerciali negative, l’incertezza politica e il protezionismo economico degli USA, esistono tre grandi motivi per cui confermiamo ancora il nostro ottimismo rispetto alle prospettive dei mercati emergenti” commenta Thomas Schaffner, Senior Portfolio Manager di Vontobel Asset Management, il cui riferimento è alla positività del quadro macroeconomico e degli utili, il rischio sovrastimato circa il rafforzamento del dollaro americano, e le valutazioni.

Sia i dati fondamentali che il contesto macroeconomico delle economie sottostanti sono in via di miglioramento, a cominciare da due paesi emergenti di rilievo come il Brasile e la Russia dove l’aumento dei prezzi delle materie prime (che agevola anche le altre economie esportatrici di materie prime) sta spingendo la crescita economica.

“Il Brasile e la Russia rappresentano inoltre importanti partner commerciali per la Cina: a seguito della loro maggiore crescita incrementeranno l’import di prodotti dal colosso asiatico” puntualizza Thomas Schaffner, che, per quanto riguarda il fatto che il mercato stia probabilmente sovrastimando il rischio di rafforzamento del biglietto verde, ritiene che la correlazione negativa tra il dollaro USA e la performance delle azioni dei mercati emergenti tenderà ad indebolirsi.

Anche perché i paesi emergenti stanno riducendo la loro dipendenza dai finanziamenti in dollari USA: per esempio, la Corea del Sud e la Cina, stanno registrando significativi surplus delle partite correnti, mentre altri paesi stanno o riducendo il deficit commerciali oppure li stanno portando in territorio positivo.

Il tutto senza trascurare un aspetto di rilievo: la composizione dell’indice MSCI Emerging Markets si è spostata da comparti sensibili al dollaro USA come l’energia e i materiali verso settori più trainati dalla domanda interna come internet: compagnie che, pertanto, dovrebbero trarre vantaggio dal rafforzamento del dollaro statunitense.

Infine, relativamente alle valutazioni, Thomas Schaffner constata che le società dei mercati emergenti offrono un tasso di crescita maggiore rispetto alle controparti globali, pur essendo ancora negoziate a sconto rispetto alle azioni globali: inoltre le previsioni sui loro tassi di crescita dei profitti è in miglioramento.

Ma dove punta Thomas Schaffner? Preferite sono in primis le aziende di alta qualità trattate in borsa a sconto rispetto al loro ‘fair value’ (il valore effettivo stimato da Vontobel AM) e alle relative controparti internazionali.

Il manager seleziona poi le società nazionali che non dovrebbero risentire direttamente delle politiche commerciali negative e società leader mondiali come Largan Precision e Taiwan Semiconductor, che sono all’avanguardia perché dispongono di proprietà intellettuali e di tecnologie superiori rispetto ai concorrenti: compagnie che, inoltre, qualora si rendesse necessario sarebbero in grado di spostare la produzione negli USA.
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