Andrea Delitala

C’è il potenziale per aprire una nuova fase di rialzo sul dollaro

La politica fiscale USA espansiva, la Fed più aggressiva del previsto e i rischi legati alle elezioni in Europa costituiscono fattori di supporto al dollaro americano.

14 Marzo 2017 11:53
financialounge -  Andrea Delitala dollaro Federal Reserve Futures Marco Piersimoni Pictet PIL USA
Domani la Fed domani dovrebbe rialzare i tassi: i futures sui Fed Funds incorporano infatti una probabilità intorno al 90%. Per Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset di Pictet Asset Management, e Marco Piersimoni, Senior Portfolio Manager di Pictet Asset Management, è necessario ora valutare quale sentiero la banca centrale americana intenderà percorrere nel processo di normalizzazione dei suoi tassi di riferimento: attualmente ci sono due rialzi pienamente prezzati per il 2017, ma sono possibili sorprese al rialzo (ovvero 3 o 4 rialzi).

“Il quadro economico è migliore del previsto e ci sono tre fattori che hanno il potenziale di aprire una nuova fase di rialzo sul dollaro: la politica fiscale espansiva negli USA, una Federal Reserve più aggressiva del previsto e i rischi legati alle elezioni in Europa” sostengono Andrea Delitala e Marco Piersimoni, secondo i quali gli andamenti dei mercati azionari non potranno comunque prescindere dai parametri di mercato (a cominciare dal rapporto prezzo/utili dell’S&P500), che sono già cresciuti in misura vistosa.

Tuttavia, per i due manager, qualora le condizioni finanziarie (e in questo l’indice S&P500 e il livello del dollaro costituiscono elementi di grande rilievo) dovessero mantenersi accomodanti, la Fed potrebbe seguire un cammino di rialzi un po’ più rapido (3 rialzi nel 2017) rispetto a quanto prezzato sui mercati.

Per quanto riguarda l’Europa, invece, ci sono da segnalare dati macroeconomici in netto miglioramento: nel quarto trimestre 2016, il PIL dell’area euro è cresciuto infatti in linea con gli USA (1,7% vs 1,9%).

“In Europa, il rischio politico induce gli investitori alla cautela: il posizionamento sul mercato azionario resta estremamente sottopesato, con flussi solo marginalmente positivi” segnalano Andrea Delitala e Marco Piersimoni, mentre continua l’afflusso di capitali verso il mercato azionario sull’onda delle attese di politiche pro-crescita e pro-inflazione della nuova amministrazione americana. Ecco perché, dal punto di vista tattico, i due manager prediligono interventi tattici sull’azionario europeo mentre restano strategicamente cauti sul reddito fisso area euro e sugli spread periferici.
Share:
Trending