Settori di Borsa, chi vincerà la sfida tra ciclici e difensivi

mercati azionari
6 Ottobre 2016 - 9:34

Dal 2011 i settori difensivi hanno registrato perfomance migliori rispetto ai settori ciclici ma adesso le cose potrebbero cambiare se i ciclici aumentassero i profitti.

Materiali di base, industriali, viaggi e tempo libero, auto, abbigliamento, grande distribuzione, beni discrezionali, media, chimica, banche e tecnologia. Sono questi, di norma, i settori che rientrano tra quelli ciclici, ovvero più legati all’andamento del ciclo economico.

Sul versante dei settori difensivi, meno esposti al ciclo economico, trovano invece posto i beni di consumo personali e per la casa, l’alimentare, il tabacco, il farmaceutico, le telecom e le utilities.

Dal 2011 la sfida infinita tra queste due tipologie di settori se la sta aggiudicando in modo significativo il gruppo dei settori difensivi ma nelle ultime settimane qualcosa sembrerebbe essere cambiato. Dal mese di agosto, per sei settimane circa, si è registrato un mini rally dei settori ciclici guidato da banche, beni discrezionali e chimica che ha portato i ciclici a fare meglio dei difensivi in Borsa con un distacco di otto punti percentuali. Tuttavia il mercato sembra non riuscire ancora a fornire indicazioni chiare se questo trend possa proseguire o meno.

Da un lato si nota che con questo mini rally le quotazioni dei ciclici ha ampiamente raggiunto il PMI europeo (Purchasing managers index , cioè l’indice dei direttori agli acquisti che riflette la crescita nel settore manifatturiero) e quindi sembrerebbe aver esaurito il suo spazio di rialzo nel breve periodo. D’altro canto, però, le valutazioni dei titoli ciclici rimangono su livelli molto depressi.

Infatti dal 1982 a oggi, il rapporto tra valutazioni dei settori ciclici e difensivi si posiziona ad un livello che è stato più basso soltanto nel 2002-2003 e nel 2008-2009; in quei precedenti picchi negativi sono seguite delle fasi di recupero dei ciclici rispetto ai difensivi di vasta entità: i ciclici hanno infatti registrato performance migliori rispetto ai difensivi del 40% (nel 2005-2006) e del 60% (nel 2010-2011).

Per toccare il minimi del 2008-2009 ci dovrebbe essere un ulteriore miglior rendimento dei difensivi rispetto ai ciclici del 10% mentre per toccare il minimo storico dal 1982 registrato nel 2002-2003 i difensivi dovrebbe fare meglio in Borsa nelle prossime settimane del 20 per cento circa.

Nessuno può sapere se l’attuale livello minimo di rapporto tra settori ciclici e difensivi potrà peggiorare ulteriormente ma da agosto si è notato un certo miglioramento negli utili per azione (eps) per i titoli ciclici rispetto ai difensivi. E questo rappresenta un fattore di supporto di rilievo che, qualora fosse confermato anche nei prossimi mesi, creerebbe le premesse per un trend positivo dei ciclici rispetto ai difensivi