Possibili sorprese al rialzo per la crescita di Germania, Italia, Giappone e USA

BlackRock
21 Settembre 2016 - 9:21

Un più sofisticato sistema di previsione della crescita basato sui big data e le ricerche su internet suggerisce potenziali sorprese al rialzo per alcuni paesi G7.

Gli indicatori sulla crescita economica per singolo paese evidenziano che il recente deterioramento delle aspettative di consenso potrebbero essere state eccessivamente pessimistiche per Stati Uniti, Giappone, Germania e Italia. Lo rivela, nel suo commento settimanale ai mercati dal titolo ‘Global growth surprises ahead’, Richard Turnill, BlackRock’s Global Chief Investment Strategist, secondo il quale ci sarebbero a questo punto potenziali sorprese al rialzo.

Nel complesso, il tendenziale di crescita del G7 (i 7 paesi più industrializzati al mondo) è calato dal voto di giugno sulla Brexit ma mostra adesso che la ripresa globale dovrebbe ingranare una marcia una migliore del previsto, sebbene ad un ritmo di crescita ancora lenta.

Richard Turnill fa riferimento al Macro GPS, il nuovo sistema, sviluppato in collaborazione dal gruppo di ricerca del BlackRock Investment Institute (BII) guidato da Jean Boivin e il BlackRock’s Scientific Active Equity team, per valutare come potrebbero evolversi nel corso dei prossimi tre mesi le aspettative di crescita, un fattore chiave, quest’ultimo, per i mercati finanziari. I modelli classici (i cosiddetti, nowcasting, cioè a brevissima scadenza) per la stima del PIL utilizzano in genere i dati macroeconomici tradizionali.
Il Macro GPS fa un passo in avanti incorporando anche le proiezioni ricavate dai ‘big data’, dalle ricerche su Internet e dalle trascrizioni delle conference call aziendali per i modelli di traffico.

“Le sorprese sulla crescita potrebbero fornire una spinta alla propensione al rischio nei prossimi mesi, mantenendo la possibilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed entro fine anno” spiega Richard Turnill che poi aggiunge: “Questo potrebbe anche portare a più alti rendimenti dei Treasury USA a lungo termine e ad una curva dei rendimenti americani più ripida. Preferiamo il credito (cioè le obbligazioni societarie) mentre abbiamo declassato a neutrale la nostra visione a breve termine sulle obbligazioni municipali statunitensi dal momento che i titoli del Tesoro evidenziano ora valutazioni e rendimenti più alti”.

** Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da BlackRock

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