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Innovazione aziendale, l’indice di fiducia risale con il comparto sicurezza

A settembre il comparto sicurezza e i segmenti ad alto contenuto tecnologico sospingono l’indice di fiducia sugli investimenti in innovazione aziendale in Italia.

16 Settembre 2016 - 7:19
Il livello, 34,60 punti, è praticamente identico a quello che aveva registrato la scorsa estate. Tuttavia, l’indice di Fiducia sugli investimenti in innovazione tecnologica (Ifiit), accreditato presso il Ministero dello sviluppo economico e l’Agenzia dell’Innovazione, mostra a settembre dei lievi segnali di ripresa dai minimi di luglio e agosto. A sostenere la propensione agli investimenti nell’innovazione tecnologica, oltre al consueto elenco di nicchie ad alto contenuto tecnologico (dalla difesa alla avionica, dalla farmaceutica alle biotecnologie fino alla meccanica di precisione), si aggiunge ora un altro comparto: quello della sicurezza. Secondo gli addetti ai lavori, la vivacità di questo settore si spiega anche per le crescenti tensioni internazionali (geopolitiche e dei migranti) che hanno aumentato la predisposizione ad interventi in questo ambito da parte della aziende. Qualche segnale incoraggiante giunge pure dal settore della logistica integrata mentre, allineati alla media generale in termini di propensione agli investimenti in innovazione, si piazzano i settori tessile, quello delle produzioni meccaniche tradizionali, e quello del legno-arredo: poco sotto tale livello, invece, trovano posto i settori energia, agroalimentare, trasporti ed editoria. Più defilati, i settori dell’edilizia e del commercio al dettaglio: quest’ultimo forse anche per effetto dei deludenti dati di vendita registrati negli ultimi mesi che sembrano aver indicato un nuovo rallentamento dei consumi delle famiglie italiane. Infine, mentre resta ancora piuttosto ampia la forbice tra domanda (da parte delle piccole e micro imprese) e offerta (da parte delle banche) in tema di erogazione di credito per progetti di investimento e innovazione, si segnala anche una certa contrapposizione tra gli imprenditori nell’ambito dei progetti sulla banda larga che vengono valutati in modo sensibilmente differente nelle diverse aree del paese.
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