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Fondi comuni, in Europa l’Italia resta davanti a tutti

16 Giugno 2015 14:09
financialounge -  fondi comuni italia materie prime mercati azionari
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È proseguito ad aprile il trend positivo che caratterizza l’industria europea dei fondi comuni d’investimento. In particolare quelli «a lungo termine», cioè con orizzonte temporale d’investimento superiore ai 12 mesi, hanno beneficiato di una raccolta netta mensile pari a 59,2 miliardi di euro, trainata soprattutto dalle sottoscrizioni a favore dei fondi obbligazionari (+27,9 miliardi) e dei fondi multi-asset (+22,7 miliardi); vivaci anche i flussi per quanto riguarda i fondi ad indirizzo azionario (6,1 miliardi di euro): risultati più modesti, sebbene positivi, per i fondi immobiliari (+600 milioni) e per i fondi specializzati sulle materie prime (+100 milioni).

Tornano in territorio positivo anche i flussi mensili relativi ai prodotti del mercato monetario che complessivamente in aprile hanno totalizzato una raccolta netta 16,1 miliardi, 15,1 dei quali a favore dei fondi monetari tradizionali mentre il restante miliardo si è indirizzato verso gli strumenti monetari strutturati di nuova generazione a gestione attiva.

Osservando la classifica dei singoli fondi comuni più sottoscritti nel mese, si può notare come i dieci migliori prodotti siano riusciti a calamitare 13,5 miliardi di euro, pari al 22,38% della raccolta netta complessiva del mese: un dato che conferma come i flussi verso i fondi in Europa siano sempre più fortemente concentrati. Se poi si guardano i singoli mercati, la graduatoria mensile vede ancora una volta l’Italia in testa a tutti con una raccolta netta mensile di 6,2 miliardi di euro, davanti al Regno Unito (+ 5,9 miliardi) e alla Germania (+4,1 miliardi), Al contrario, il mercato in Spagna (-400 milioni), in Norvegia (-300 milioni) e in Turchia (- 100 milioni) ha accusato un saldo negativo tra nuove adesioni e richieste di riscatto.

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