Fabien Weber

Materie prime, un'asset class da guardare ora con più attenzione

15 Giugno 2015 14:14
financialounge -  Fabien Weber liquidità livello di rischio materie prime rendimenti
financialounge -  Fabien Weber liquidità livello di rischio materie prime rendimenti
Dopo due anni di correzioni, il settore delle materie prime ricomincia a far intravedere il suo appeal sia in ottica di diversificazione che in termini di investimento a medio lungo termine. Ne è convinto Fabien Weber, esperto di commodity e currency di GAM secondo il quale gli investitori farebbero bene a studiare un po’ più da vicino l’evoluzione delle commodity che, già a questi prezzi, sono tornate ad essere interessanti.
 

“Il mercato delle materie prime è l’unica tra le asset class rilevanti ad aver segnato una correzione negli ultimi due anni. Ciò che è attualmente interessante è che le notizie negative siano già state incorporate nel prezzo, fornendo all’investitore più margine. Inoltre, contrariamente al mercato azionario, quello delle materie prime non dipende dal proseguimento del quantitative easing attuato dalle principali banche centrali. Se si decide di investire in un mercato, si vuole verosimilmente comprare quando questo è conveniente, o quantomeno quando ha un prezzo ragionevole. Ed è proprio questo il caso delle commodity, in particolar modo se in confronto alle azioni, tenendo presente che entrambe sono legate all’economia reale” commenta Fabien Weber che, subito dopo, indica un altro plus del mercato delle commodity attuale: la scarsa dipendenza dalla liquidità dei mercati a differenza di altre asset class come, per fare qualche esempio, i corporate bond o gli high-yield.

 

“Non è questo invece il caso delle materie prime: gli investitori hanno abbandonato questo mercato da mesi, se non addirittura da anni. La correlazione odierna è chiaramente in linea col passato, infatti le commodity sono poco correlate col mercato azionario e con quello obbligazionario. Ma è del tutto normale che in tempo di rendimenti positivi per bond e/o azioni un investitore non sia veramente attratto da diversificazione e bassa correlazione, essendo piuttosto concentrato sulle asset class che offrono i rendimenti più alti. Ciononostante, in vista del possibile aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve la diversificazione tornerà ad avere un’importanza fondamentale”.


Un aspetto, quest’ultimo, niente affatto trascurabile quando si vuole integrare un’asset class all’interno di un portafoglio diversificato perché ciò presuppone che le proprie scelte siano basate tenendo presente principalmente tre fattori: il rendimento, il rischio e la correlazione col resto del portafoglio.
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