Diversified Alpha Plus Fund

Diversified Alpha Plus Fund - 28 febbraio 2015

13 Marzo 2015 10:00

financialounge -  Diversified Alpha Plus Fund
i rally da "reflazione potrebbe perdere slancio. I rendimenti dei titoli di Stato solo calati, il Brent si è mantenuto stabile e l'oro è nuovamente sceso a 1200 dollari l'oncia. L'azionario globale ha attenuato la propria ascesa nelle ultime due settimane di febbraio con un rialzo dell’1.4% (MSCI ACWI in valuta locale); i settori difensivi quali salute e beni di consumo discrezionali che hanno fatto registrare le performance migliori con un rialzo del 2,8% e del 2,2% rispettivamente.

L'economia Europea continua a soprendere in positivo: la crescita continua a sorprendere al rialzo in tutto il continente. Le azioni dell'Eurozona hanno sovraperformato le omologhe globali, con un aumento del 4,4% (Euro Stoxx). I tassi del Regno Unito sono leggermente saliti, rispecchiando i solidi dati sull'attività economica e sull'occupazione.

Il discorso al Congresso della presidente della Fed Janet Yellen era stato interpretato inizialmente in modo più accomodante, ma un'analisi più approfondita dimostra che l'intervento mirava ad assicurare alla Fed la flessibilità necessaria per reagire adeguatamente agli sviluppi futuri. E il commento del vicepresidente Fed Stanley Fischer ha confermato il desiderio di allontanarsi da ogni forma di "forward guidance". Sebbene la forza del dollaro statunitense e le eventuali condizioni di grave maltempo stiano smorzando in parte la crescita USA, la maggior parte degli indicatori relativi alla spesa al consumo statunitense continua ad apparire solida.

Alcuni dati post-natalizi pubblicati dalla Cina indicano ancora una mancanza di ripresa della crescita malgrado il recente allentamento monetario. Si stanno adottando ulteriori provvedimenti di stimolo monetario ma, secondo le nostre previsioni, saranno inefficaci. Il settore dei metalli industriali è sceso dello 0,3% (S&P GSCI Industrial Metals Index) e le azioni dei mercati emergenti hanno sottoperformato. La sovraperformance delle azioni cinesi relativa ai mercati emergenti sembra essersi arrestata.

Nella seconda metà di febbraio il comparto ha guadagnato lo 0,2%. Le performance migliori sono state messe a segno dalle nostre posizioni lunghe nelle azioni dell’Eurozona rispetto all'azionario globale e dalle posizioni corte nelle azioni USA rispetto all'azionario globale. A pesare maggiormente sulla performance hanno contribuito i nostri posizionamenti corti verso i titoli quinquennali statunitensi e una posizione lunga nel settore energetico USA rispetto all'azionario statunitense.

Abbiamo aggiunto posizioni lunghe nei titoli russi, nei CDS e nel rublo, i quali, a nostro avviso, hanno tutti superato i cali del prezzo del Brent. Abbiamo inoltre iniziato a chiudere la posizione corta ai titoli dei beni di consumo esposti alla Russia. Prevediamo che la riduzione del numero di impianti petroliferi equilibrerà il mercato petrolifero globale entro il secondo semestre di quest'anno.

Abbiamo aumentato la nostra esposizione lunga all'azionario globale e ampliato quella al tema legato alla ripresa dell'Europa attraverso posizioni lunghe nelle azioni e obbligazioni greche, una posizione lunga sui titoli bancari retail europei e una posizione corta nei titoli dei beni di consumo primari europei. Abbiamo inoltre ampliato l'esposizione al tema legato alla normalizzazione dei tassi USA, aumentando le posizioni corte nei titoli quinquennali statunitensi e nei REIT USA rispetto all'azionario USA. Abbiamo chiuso l'esposizione lunga nei titoli del settore energetico USA e nelle obbligazioni decennali brasiliane.


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