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Reddito fisso, perché combinare flessibilità e diversificazione

15 Gennaio 2015 - 11:23
financialounge - news
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Una maggiore volatilità di fondo sia per le preoccupazioni politiche in Europa che per la forza del dollaro che, tuttavia, dovrebbe premiare ancora gli investimenti azionari: gli impieghi a reddito fisso, invece, potrebbero riservare più di una trappola per gli investitori.
Sono queste, in estrema sintesi, le principali view sui mercati per il 2015 espressi da Stephanie Flanders, Responsabile del team di Market Strategist di Regno Unito e Europa di J.P. Morgan Asset Management mentre Maria Paola Toschi, Global Market Strategist per l’Italia di J.P. Morgan Asset Management spiega: “Così come il calo del prezzo del petrolio, anche una crescita ordinata del dollaro potrebbe essere positiva per i mercati e per l’economia globale contribuendo a mantenere più a lungo una politica monetaria americana accomodante e favorendo, allo stesso tempo, una ripresa in Giappone e in Europa. Ma un più brusco movimento al rialzo del valore del dollaro potrebbe comportare gravi rischi per i mercati emergenti e potrebbe minacciare la stabilità finanziaria soprattutto se gli Stati Uniti dovessero diventare l’unica opportunità disponibile”.

In ogni caso, per gli esperti di J.P. Morgan Am le considerazioni chiave per gli investitori all’inizio del 2015 si possono sintetizzare in tre punti:

1. gli investitori in strumenti a reddito fisso affronteranno un anno complicato, con minore spazio di errore rispetto al 2014. Con i tassi di interesse attesi in rialzo, ma ancora eccezionalmente bassi, gli investitori dovranno essere flessibili nel loro approccio alla ricerca del rendimento e attenti ai rischi potenziali di liquidità nel segmento di mercato delle obbligazioni a più elevato rendimento;

2. nonostante ci sia un pò di pessimismo tra gli investitori, le prospettive per l’Europa sembrano più brillanti rispetto al 2014 e offrono opportunità di ritorni positivi;

3. le emozioni possono distorcere il processo legato alle decisioni di investimento. Gli investitori dovrebbero riuscire a limitare i comportamenti emotivi e dovrebbero puntare a ottenere un portafoglio bilanciato e un approccio diversificato dal quale potranno raccogliere i benefici.

Analizziamo nel dettaglio il contesto spinoso del reddito fisso che enfatizza la necessità di flessibilità e di diversificazione.
Lo scorso anno molti investitori hanno male interpretato i mercati obbligazionari, con molti di loro che prevedevano un rialzo dei rendimenti dei titoli governativi a lungo termine. In realtà questi si sono dimostrati l’asset class con la migliore performance del 2014 dal momento che i tassi reali e nominali sono stati spinti nuovamente in basso dalla ridotta offerta e dall’inattesa forte domanda arrivata soprattutto dalle banche centrali e dagli investitori istituzionali. Il rendimento del debito governativo USA a 10 anni è ora più basso di quanto sia stato per ben il 96% dei giorni dal 1964.
A confronto con questo parametro le azioni sembrano ancora relativamente attraenti, sebbene l’Earning Yield americano, ovvero il reciproco del rapporto price-earnings (p/e, prezzo / utili), sia anche ben inferiore alla propria media storica.

“Anche con i tassi di interesse in fase di rialzo in Gran Bretagna e negli Stati Uniti siamo ancora in un contesto di tassi più bassi più a lungo nel quale un moderato sovrappeso degli asset a rischio ha ancora senso. Ma, alle valutazioni correnti, non siamo in una situazione che giustifichi dei ritorni eccezionali a doppia cifra” rivela Maria Paola Toschi.
Con i tassi di interesse in rialzo, ma partendo comunque da un livello molto basso, il messaggio per gli investitori è duplice: adottare un approccio flessibile nella ricerca di rendimento proteggendo però anche il capitale.
“I prodotti a spread possono ancora offrire valore, sebbene un contesto di maggiore volatilità potrebbe implicare minore liquidità soprattutto nei segmenti di mercato a più elevato rendimento. La migliore protezione per gli investitori è di mantenere portafogli diversificati e di comprare e detenere in portafoglio solo asset di emittenti di alta qualità e ad alta liquidità,” sostiene David Stubbs, Global Market Strategist di J.P. Morgan Asset Management.
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