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Produzione industriale a novembre migliore del previsto

14 Gennaio 2015 08:45
financialounge -  euro materie prime produzione industriale
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La produzione industriale del nostro paese è aumentata più del previsto a novembre.
La rilevazione ha indicato infatti un +0,3% su base annua (dopo una sostanziale invarianza a ottobre) che si confronta con un +0,1% stimato alla vigilia. Si tratta del miglior dato da giugno 2014 su base congiunturale e, sebbene la risultante permanga in territorio negativo su base annua, la contrazione si limita al -1,8% da -3% precedente.
La lettura dei dati relativi alle singole principali industrie risulta peraltro ancora più incoraggiante del dato sintetico, in quanto mostra un incremento in tutti i principali gruppi (beni di consumo +1,8%, beni strumentali +0,2%, beni intermedi +0,8%), con la sola eccezione dell’energia (-1,5% a novembre che fa salire a cinque i mesi consecutivi di flessione del settore).

L’energia che continua a rappresentare il principale freno all’espansione dell’output negli ultimi mesi ha risentito in novembre anche delle temperature relativamente miti registrate nel mese. Lo spaccato per settore di attività economica resta quindi misto ma mostra segnali di miglioramento. Aumentano a 5 (su un totale di 15) i settori in progresso su base annua: dall’elettronica (+6%) ai mezzi di trasporto (+4,8%), dalle altre industrie manifatturiere (+1,2%) al tessile e abbigliamento (+1,9%) fino all’alimentare (+1,3%). Dall’altro lato, il comparto più colpito da crisi si conferma quello delle apparecchiature elettriche (-12%) mentre in territorio ampiamente negativo figurano pure l’energia (-7,8%), il segmento della raffinazione (-7,4%) e quello metallurgico (-4,9%).

Tornando al dato complessivo, si potrebbe trattare del primo segnale tangibile che l’industria comincia a beneficiare degli effetti dell’indebolimento del cambio e del calo delle quotazioni delle materie prime che dovrebbero dispiegare i loro effetti positivi nei prossimi mesi. Intanto gli analisti evidenziano che la variazione «acquisita» della produzione industriale per il trimestre autunnale è di -0,3% su base trimestrale. Benchè si tratti del 4° trimestre consecutivo di calo, sarebbe assai meno marcato che nei mesi estivi (-1% trimestrale) e non è quindi escluso che la previsione del pil dell’ultimo trimestre del 2014 potrebbe risultare nel range tra - 0,1% e zero.
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