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Promotori finanziari, gli ostacoli per una carriera in rosa

3 Dicembre 2014 14:00
financialounge -  ANASF donne promotori finanziari
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Da un lato, quello positivo, si riscontra un aumento del 3,3% nel 2013 rispetto all’anno precedente del numero delle promotrici finanziarie e del 37% di nuovi mandati nel 2013 a fronte di un 24% nel 2012. Dall’altro, quello meno edificante, affiorano alcuni fattori di criticità nello svolgimento della professione in un ambiente pressoché ancora maschile.

È quanto emerge dall’indagine sulla leadership femminile, realizzata dall’Anasf a novembre in collaborazione con Learning Edge e presentata in occasione di un webinar lo scorso 24 novembre insieme con Odile Robotti, Amministratore unico della società che ha curato la ricerca, nonché autrice del libro "Il talento delle donne".

Secondo Germana Martano, Direttore generale di Anasf, capire le criticità che le promotrici finanziarie affrontano tutti i giorni nello svolgimento del proprio lavoro, in relazione al rapporto con colleghi, capi e clienti, può aiutare a cogliere spunti utili che portino a far crescere quel 17% di donne sul totale degli iscritti all’Albo dei promotori finanziari. Tenendo conto che i fattori di criticità sono percepiti in modo diverso dall’universo maschile e da quello femminile.

Alla domanda "In base alla propria esperienza lavorativa, le donne sono quindi trattate al pari degli uomini?" oltre la maggioranza del campione maschile risponde affermativamente mentre solo il 18% del panel femminile si trova d’accordo con questa affermazione.
“È innegabile che esistano degli ostacoli diversamente percepiti da uomini e donne. L’84% dei promotori finanziari uomini appartenenti al campione punta il dito sulla complessità della conciliazione del lavoro con l’impegno che richiede una famiglia, mentre per le donne la percentuale su questo aspetto scende al 60%, riconoscendo anche in altri fattori le problematiche principali a un equo avanzamento delle donne nella propria carriera: la connotazione al maschile dell’ambiente di lavoro è tra questi, come anche il fatto che capi uomini tendano a preferire come collaboratori di fiducia, più o meno consciamente, altri uomini” ha commentato Germana Martano.

“Saper negoziare per noi stesse, mantenere alta l’autostima e imparare le regole del gioco: cioè aumentare la consapevolezza attorno a questo tema”: è questa la conclusione a cui sono giunte le relatrici al termine del webinar come primo passo per risolvere questi gap di trattamento tra uomini e donne nella promozione finanziaria e più in generale nell’ambito professionale.
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