Fotovoltaico, prima fonte di energia elettrica nel 2050

energia rinnovabile
9 Ottobre 2014 - 9:05

Entro il 2050, l’energia solare potrebbe superare tutte le altre da quella fossile all’eolico, dall’idroelettrico al nucleare.

È la conclusione a cui giunge l’International Energy Agency (IEA), l’organizzazione indipendente che opera per assicurare energia affidabile, conveniente e pulita per i suoi 29 paesi membri e, più in generale, per tutto il pianeta. Quattro le aree principali del focus dell’IEA: la sicurezza energetica, lo sviluppo economico, la consapevolezza ambientale, e l’impegno alla cooperazione mondiale. Nel rapporto dell’IEA, in particolare, emerge che l’energia generata dai raggi solari è in grado di rappresentare il 26% del totale entro la prima metà di questo secolo. Ma a una precisa condizione, quella cioè che i poteri pubblici adottino politiche semplici ed efficaci orientate al supporto di tale sviluppo.

Per gli esperti dell’organismo internazionale, i pannelli fotovoltaici potrebbero generare fino a 4.600 GW mentre le centrali termiche a concentrazione possano arrivare a 1.000 GW. Target che, qualora fossero effettivamente conseguiti, permetterebbero di risparmiare 6 miliardi di tonnellate di emissioni di biossido di carbonio all’anno: l’equivalente, per fare un esempio pratico, alle emissioni di un Paese come gli Stati Uniti oppure quelle derivanti dai trasporti di tutto il mondo.

“Il riscaldamento globale è una realtà incontrovertibile. IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), l’organizzazione premio Nobel per la pace 2007 che si occupa di preparare a intervalli regolari report sui cambiamenti climatici, nel suo ultimo rapporto mostra un quadro preoccupante: gli effetti interessano tutte le regioni del mondo con numerosi segnali quali l’innalzamento del livello del mare, la crescita della temperatura dell’atmosfera e degli oceani, lo scioglimento dei ghiacciai e la crescente frequenza di eventi atmosferici estremi” commenta Federica Loconsolo, Responsabile Area Commerciale di Etica Sgr che poi aggiunge: “L’emissione di CO2 in atmosfera derivante da attività umane è con grande probabilità la principale causa del riscaldamento globale. Oggi più che mai è quindi necessaria uno sforzo per la riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili sia da parte degli Stati sia dai privati”.

Utilizzare fonti di energia rinnovabili come il fotovoltaico significa compiere scelte lungimiranti anche da un punto di vista economico, dal momento che i temi del riscaldamento globale, dell’inquinamento atmosferico e della crescente pressione sulle riserve energetiche fossili diventeranno sempre più importanti e materiali in futuro. “Infine, vorrei sottolineare come le scelte compiute dal settore finanziario sono fondamentali per lo sviluppo del settore delle rinnovabili. Approcci all’investimento che considerano anche parametri ambientali e strumenti come i green bond che supportano progetti ad impatto ambientale positivo, permettono di convogliare maggiori risorse alle imprese virtuose e a sostenere investimenti sul lungo periodo” conclude Federica Loconsolo.

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